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Non si ferma la protesta dei residenti di Tre Cancelli contro la Kyklos

Prosegue giorno e notte il presidio alla Kyklos. L’impianto di compostaggio ha reso le zone limitrofe, principalmente quella di Tre Cancelli, quartieri di Nettuno, invivibili.

Per questo motivo i cittadini, organizzatisi in diversi turni, riescono a garantire la costante presenza davanti all’impianto, tra fetori irrespirabili e continui sentori di malanni.

Qualche sera fa una signora si è sentita male – dice un cittadino – ed è stato necessario far arrivare un’ambulanza”.

Inoltre, i residenti presenti al presidio accusano mal di testa e mal di stomaco, molto probabilmente legato alla lunga esposizione ad un odore cosi nauseabondo e tossico.

Questa mattina, quando ho aperto una dispensa della mia cucina in cui teniamo tutti cibi in scatola – racconta un altro residente – è arrivata una fortissima puzza di immondizia e letame. Non si può vivere cosi, non è giusto”.

L’uomo parla di come sono costretti a vivere da quasi vent’anni.

Dobbiamo vergnarci di far venire la gente a casa per la troppa puzza, i miei nipotini non vengono mai a trovarmi; non si possono tenere le finestre aperte, non si può fare una grigliata in giardino, ci hanno tolto tutto”.

E’ questo il concetto più triste in una situazione del genere, senza ignorare i problemi di salute che un sito così comporta, la presenza dell’impianto va ad intaccare la libertà e la dignità di ogni singolo cittadino.

Nei giorni passati, le piogge che hanno bagnato le nostre strade, sono riuscite ad acquietare i forti fetori, ma la situazione resta comunque gravissima con odori nauseabondi.