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La libera informazione e gli attacchi pretestuosi

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Durante il dibattito in consiglio comunale sulla vicenda relativa alla scelta di Rosanna Consolo come nuovo responsabile della comunicazione del Comune di Nettuno, il consigliere Claudio Dell’Uomo nel suo intervento ha tenuto a rimarcare come la giornalista fosse socia fondatrice di un settimanale locale. A parte il fatto che socia fondatrice non è Rosanna Consolo, ma la sorella, “quel giornale” al quale ha fatto riferimento ma non ha citato è il Granchio, per essere precisi. Ma quello che ci ha dato fastidio è il tono inquisitorio del consigliere Dell’Uomo, quasi che il Granchio fosse un’associazione mafiosa, un’associazione a delinquere. E questo non è bello. Al consigliere – e a tanti come lui – sempre in prima linea in difesa dei posti di lavoro, vogliamo spiegare che la cooperativa editoriale “il Granchio” oltre a produrre da 25 anni un settimanale e un sito che un mese fa ha toccato i 5 milioni di visualizzazioni in due anni di vita, dà lavoro a otto persone, dà il “pane” ad otto famiglie. Quindi, occorrerebbero misura e attenzione quando si danno certi giudizi. E invece dobbiamo registrare, con profondo rammarico, gente che sputa sul nostro settimanale – come stanno facendo in tanti sulla rete in questi ultimi giorni -, che adombra chissà quali piani oscuri di questo settimanale al servizio della nuova amministrazione comunale, penosi e disperati costruttori di dossier tarocchi storicamente distruttori di giornali. Il Granchio non è certo una banda di mafiosi, è una cooperativa editoriale che produce informazione e lavoro, con sacrifici che non si possono immaginare. Una cooperativa formata da persone che in questi anni ci hanno messo tutta la passione possibile. Non lo dimentichi mai nessuno. E per primo il consigliere Dell’Uomo. E le porte della nostra redazione sono aperte a tutti. Nel delirio complottistico e denigratorio scatenato negli ultimi giorni, nessuno ha formulato auguri di buon lavoro alla collega Rosanna Consolo. Glieli facciamo noi, visto che la conosciamo da tanti anni, da quando, appena uscita dal liceo ha iniziato la sua collaborazione con il Granchio, al quale è rimasta legata anche quando ha seguito una strada professionale in ambito universitario. Ultima nota: alla selezione per il responsabile della comunicazione oltre a Rosanna Consolo hanno risposto all’avviso pubblico altri collaboratori del Granchio; uno dei requisiti era quello di essere almeno iscritti all’elenco dei pubblicisti; e pubblicisti lo sono diventati proprio grazie alla collaborazione con il nostro settimanale. Cosi come lo sono diventate altre persone che hanno svolto il ruolo di addetto stampa con personaggi ben lontani dal Movimento 5 Stelle: si vada a vedere chi ha lavorato in questo ruolo con Carlo Eufemi ad Ardea o chi lo ha accompagnato nell’ultima campagna elettorale o chi ha invece collaborato con Rodolfo Turano, sempre durante la campagna elettorale, o ancora chi aveva questo ruolo con Alessio Chiavetta. Se fossero stati eletti loro oggi probabilmente nell’ufficio comunicazione del Comune di Nettuno ci sarebbe un’altra persona, ma sempre “nata”, giornalisticamente parlando, o comunque passata, nella nostra redazione. La cosa ci inorgoglisce e dimostra, non come ha pensato qualcuno, che siamo riusciti a inserire i nostri uomini in tutti i gangli della politica locale. Se i giornalisti nati e cresciuti nella nostra redazione possono collaborare con Pd, Movimento 5 Stelle e esponenti della destra è perché forse qualcosa hanno imparato e perché comunque nessuno ha mai fatto in modo che dovessero scendere a patti con le loro idee o convinzioni per scrivere per il nostro giornale. Il 99% del merito è sicuramente loro, ma quell’1% ci rende comunque fieri.