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25 anni dopo le stragi, gli studenti di Anzio e Nettuno ricordano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

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Una mattinata intensa, carica di emozioni e intrisa di memoria quella di oggi per gli studenti di Anzio e Nettuno che hanno commemorato con letture, canti, frasi e rappresentazioni teatrali il 25° anniversario della strage di Capaci e via D’Amelio che costò la vita a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta. Celebrazioni che, come hanno spiegato gli insegnanti e gli stessi studenti, sono partite con un messaggio rivolto al futuro: #nondimenticare e #noallemafie. Tra le iniziative messe in programma non poteva mancare quella promossa dall’Istituto comprensivo Anzio IV intitolato proprio al magistrato che fu assassinato a Capaci, dove gli studenti della secondaria hanno dato intonato canzoni e dato lettura di messaggi a conclusione della “Settimana della legalità“. La cerimonia si è aperta con la deposizione di un mazzo di fiori sotto la targa dedicata al giudice siciliano e dal saluto dell’assessore alla Pubblica Istruzione Laura Nolfi che ha ricordato come la legalità e la giustizia sono valori irrinunciabili che vanno ricordati ogni giorno, soprattutto nel mondo della scuola perché gli studenti di oggi saranno gli uomini e le donne del futuro. Tra le istituzioni presenti alla cerimonia anche la Polizia di Stato, la Polizia locale e i Carabinieri rappresentati dal maresciallo Costantini e dal tenente Andrea Tufano. Insieme ai ragazzi della media Falcone, anche le terze e il coro dell’Istituto comprensivo Nettuno III, che hanno cantato con enfasi i brani di Fabrizio Moro “Pensa”, dei Modena City Ramblers “I 100 passi” e “Domani 21 aprile 2009” – Artisti uniti per l’Abruzzo. Entrambi gli istituti scolastici sono diretti dalla preside Margherita Diana che più volte ha sottolineato l’importanza di manifestazioni come quella di oggi e ha ringraziato chi, nella quotidianità, cerca di tutelarci. Dopo la conclusione della cerimonia, in mezzo a tanti palloncini colorati che sono stati liberati nel cielo di Anzio, i ragazzi accompagnati dai docenti dell’Anzio IV hanno marciato in maglia bianca e con le bandiere della legalità fino alla stazione dei Carabinieri di Anzio Colonia. Nei locali della scuola il quadro donato ai giovani dal sindaco Luciano Bruschini.

Anche il liceo Emanuela Loi di Nettuno ha dedicato la giornata alla scomparsa di Giovanni Falcone, tramite una conferenza a cui hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Nettuno Angelo Casto, la dirigente Antonella Mosca, la senatrice Elena Fattori, il vice questore Adele Picariello dirigente del Commissariato di polizia. Nel suo intervento commosso il primo cittadino, siciliano di nascita, ha raccontato cosa volesse dire per un ragazzo vivere in Sicilia nei tempi delle stragi. Agli interventi dei relatori si sono alternate letture dei ragazzi del libro “Cose di Cosa Nostra” di Falcone. Il messaggio più forte che è stato lanciato dalle autorità, a Nettuno come ad Anzio, è stato quello di avere fiducia nelle istituzioni; solo cambiando mentalità e denunciando i sottoli metodi che le mafie oggi utilizzano per infilitrarsi nella società, si combatte l’illegalità. Alla Loi, la mattinata si è conclusa con la donazione da parte del sindaco alla scuola di un quadro di Falcone e Borsellino. I ragazzi, invece, hanno donato alle istituzioni il libro di poesie scritte dai ragazzi della Loi che partecipano al progetto del professore Ugo Magnanti.