Home Cronaca Incendio Eco X, restano i dubbi. La Cdlt: “Ancora fiamme, tutelare lavoratori...

Incendio Eco X, restano i dubbi. La Cdlt: “Ancora fiamme, tutelare lavoratori e cittadini”

1487
0
La nota della Cdlt Cgil a difesa dei lavoratori e dei residenti sul territorio a sud di Roma e Castelli romani: “Subito la bonifica del deposito”

A 17 giorni dall’incendio alla Eco X di Pomezia, tanti sono ancora i dubbi dei cittadini del litorale a sud di Roma che si stanno interrogando soprattutto sulle possibili conseguenze del rogo e sui motivi per i quali, a tutt’oggi, i focolai siano ancora accesi. Ancora ieri, infatti, altro fumo si è liberato nel cielo, facendo cadere nello sconforto i residenti. Quanto ci vorrà per la bonifica completa dei materiali andati in fiamme? Si è ancora in emergenza ambientale?

Intanto questa mattina la Camera del Lavoro Cgil di Romasud Pomezia Castelli in una nota ha espresso grande preoccupazione e sgomento in relazione agli avvenimenti del 5 maggio. “Siamo di fronte ad un vero e proprio disastro ambientale di enormi proporzioni e che i cittadini ed i lavoratori di quella zona e del territorio circostante pagano e pagheranno nel corso del tempo. Il rilascio di sostanze inquinanti di ogni tipo ha dimensioni ancora non definite in tutta la loro ampiezza. Ancora nelle ultime ore – scrive la segreteria della CdLt – si sono verificate nuove fiamme nello stesso luogo, a conferma che la questione è ancora ben lungi dall’essere risolta, nonostante il prodigarsi di vigili del fuoco, forze dell’ordine, polizia municipale e tanti volontari che stanno dando prova di coraggio ed abnegazione a beneficio della collettività“. L’invito, ovviamente, resta quello indirizzato agli enti preposti di fornire risposte chiare ai tanti dubbi che aleggiano intorno all’incendio del deposito rifiuti. “Non si sono volute ascoltare e verificare le denunce fatte dai cittadini precedentemente in merito, non si sono volute attuare preventivamente quelle norme di tutela ambientale e della salute dei cittadini. Ancora oggi, la ripresa dei fuochi in quel sito, dovuta al mancato smaltimento che doveva essere immediato, ci fa capire quante sostanze tossiche e pericolose fossero ammassate senza alcun controllo in quel luogo. Adesso bisogna fare presto per procedere speditamente alla bonifica, incaricando ditte specializzate per lo smaltimento, con controllo diretto della qualità dello smaltimento“. Oltretutto, sottolinea la segreteria, ora è necessario sapere quante aziende situate sul territorio possono costituire un potenziale rischio ai danni della salute pubblica e dell’ambiente.