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Nettuno, confermato l’inquinamento della spiaggia libera davanti al santuario

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Metalli pesanti inquinanti e altamente tossici, come cadmio e piombo, ma anche la presenza di idrocarburi, streptococchi fecali e di miceti, ossia i funghi che aggrediscono le gambe e i piedi. I risultati delle controanalisi su campioni di sabbia prelevati il 27 febbraio sul tratto di spiaggia libera davanti al Santuario di Nostra Signora delle Grazie ed analizzati dall’agenzia regionale Arpa, hanno purtroppo confermato i risultati negativi degli esami del 20 febbraio scorso che avevano spinto il sindaco di Nettuno Angelo Casto ad emettere l’ordinanza di divieto di transito e sosta sul tratto di arenile della spiaggia libera davanti al santuario. Alla luce dei nuovi risultati il sindaco ha confermato l’ordinanza.

La zona interessata al divieto di transito e sosta è ‘quella sulla quale a febbraio, su autorizzazione della regione Lazio, la Marina di Nettuno aveva eseguito il dragaggio del porto riversando sull’arenile almeno 10.000 metri cubi di sabbia prelevata dai fondali del bacino portuale che poi è stata oggetto di analisi.
Prima le analisi e poi le controanalisi su quella sabbia hanno confermato la presenza di agenti inquinanti, in particolare i metalli pesanti tra i quali quali altamente tossici come cadmio, piombo, ma anche cromo, nichel, rame, zinco e vanadio. E non è finita perché i risultati hanno anche evidenziato anche presenza di idrocarburi, anche questi tossici, come il benzopirene, il benzofluorantene, il dibenzoantracene, il fluorantene, l’indenopirene, il pirene e il naftalene. Nella sabbia analizzata dall’Arpa sono state trovate anche tracce di streptococchi fecali e miceti, prima causa di funghi agli arti. Proprio sulla scorta di questi allarmanti risultati che il Comune ha immediatamente chiesto al Marina di Nettuno di procedere alla redazione di un progetto che preveda l’immediata bonifica del tratto di arenile sul quale stata riversata la sabbia del porto. Su richiesta del Marina, il 4 maggio l’Arpa eseguirà una terza analisi.
In attesa di poter procedere ad una immediata  bonifica dell’arenile – spiega il sindaco Angelo Casto – provvederemo a perimetrare l’area della spiaggia e che purtroppo risulta gravemente inquinata. Sconcerta il fatto che per tanti anni la sabbia dei fondali del porto sia stata dragata e riversata su questo tratto di litorale di Nettuno senza che nessuno si sia mai accorto di niente”.

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