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M5S e Sinistra italiana a convegno. Chiesta nuova commissione d’accesso sul comune di Anzio

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Anche se il ministro degli Interni Marco Minniti ha detto – in risposta ad una interrogazione presentata dal senatore Massimo Cervellini (Sinistra italiana) – che non ci sono le condizioni per inviare una commissione d’accesso al comune di Anzio, il Movimento 5 Stelle è tornato a chiederla in una nuova interrogazione parlamentare. Lo ha comunicato durante il convegno LegalizzAnzio la senatrice Laura Fattori. La richiesta della nuova interrogazione è stata fatta all’indomani della decisione del sindaco di Anzio Luciano Bruschini di negare l’uso della sala consigliare di Villa Sarsina per lo svolgimento del convegno “Legalizzanzio”.

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“Sono certo che il sindaco non abbia capito la gravità della situazione che è stata anche evidenziata dal Ministro e Prefetto – ha detto il senatore Cervellini – E il sindaco deve capire che oggi la criminalità organizzata punta ad occupare le istituzioni e la politica.  Quando Bruschini dice che la politica non si interessa degli appalti, sa bene che non è così, anche perché in altre inchieste è stato accertato come funzionari e dirigenti incaricati di preparare gli appalti abbiano preso indicazioni proprio dalla politica”. Sulla questione degli impianti biogas ha chiesto al sindaco chiarezza. “Prima li autorizza e poi si avvale del principio di precauzione. Vogliamo capire cosa ne pensa veramente visto l’impatto su questo territorio”.

Sulla stessa linea l’intervento della senatrice Fattori che ha puntato il dito contro le centrali biogas e i centri di stoccaggio “che – ha detto – sono un danno per l’ambiente, ma fonte di ricavo per lo smaltimento e per gli incentivi che le società che li gestiscono ottengono dallo Stato”. E sul fatto che il sindaco l’abbia querelata chiedendole tre milioni di risarcimento danni per aver presentato un’interrogazione sul comune di Anzio ha sfidato Bruschini: “Una persona che è apposto con la coscienza – ha detto la Fattori – non chiede i danni a chi chiede di fare chiarezza sulla gestione del comune; se una persona è apposto con la coscienza e il suo operato non deve temere che il ministro degli Interni invii una Commissione d’inchiesta. E comunque il sindaco di Anzio può stare tranquillo: continueremo a rompere le scatole per capire cosa sta succedono su questo territorio”.