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Festa di Primavera, il direttore artistico Francesca Bartoli respinge le accuse

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Dopo le polemiche esplose in seguito alla Festa di Primavera, il direttore artistico Francesca Bartoli ha respinto le accuse, tramite una lettera inviata presso la nostra redazione e postata sul proprio profilo Facebook.

Sono stata onorata di essere chiamata dal Comitato lotta contro il cancro Anzio – Nettuno a dirigere la serata di primavera – ha scritto il direttore artistico – Da 22 anni questo comitato opera sul territorio dei due comuni per dare una concreta possibilità di diagnostica preventiva e supporto ed assistenza a donne operate di tumore al seno. Ho perso la mia più cara amica con questo nemico subdolo. Ma grazie all’attività di prevenzione, posso abbracciare ogni giorno altre amiche che con coraggio e dignità lo combattono e lo vincono. Ma siamo in piena campagna “elettorale”, purtroppo, e quello che si fa col cuore viene brutalmente strumentalizzato e distorto con una guerra denigratoria che massacra il comitato e me. Quindi mi vedo costretta a fare delle dichiarazioni e delle precisazioni. Io, in quanto direttore artistico della serata ho svolto essenzialmente funzione di coordinamento degli artisti che mi venivano proposti via via , cercando di mantenere una scorrevolezza all’impianto della serata e creando uno schema tecnico per il service audio e luci. Gli unici artisti di cui sono responsabile come scelta diretta sono stati il gruppo di pizzica e il mio trio Altre Note, i quali hanno aderito con piacere all’iniziativa confidando nella serietà della sottoscritta che ci ha messo la faccia oltre che il cuore. Io non non mi sono altresì occupata né di inviti ad autorità né di interventi politici. Purtroppo oggi, essere stata candidata nelle ultime elezioni amministrative ha dato il la a chi della politica ne fa un mestiere distante dai cittadini e opportunista, di accusarmi di “incanalare la serata tutta verso l’amministrazione di Nettuno”, probabilmente cercando di giustificare un vuoto tra i posti riservati. La politica, per come la intendono alcuni personaggi, non ha riguardato il mio impegno nella serata. Il mio impegno, la mia faccia e il mio cuore sono stretti alle tante donne mastectomizzate e alle famiglie che vivono ogni giorno il dramma di un uragano che spazza via la serenità. La politica con la P maiuscola è vicina alle persone in sofferenza. Il resto è minuscolo”.