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Porto, ultimatum della Capo d’Anzio agli ormeggiatori

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La Capo d’Anzio rompe il silenzio stampa che ha caratterizzato le ultime settimane in merito al porto. Le prospettive riguardo all’avvio dei lavori sono considerate dalla società molto buone, quindi l’intenzione è quella di entrare il prima possibile nella gestione diretta di tutta l’area in concessione, anche per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio di sostenibilità dell’operazione, dal momento che si è alla ricerca di finanziatori. “La Capo d’Anzio comunica che, dopo una serie di confronti con i soci, cui ha preso parte anche il sindaco Bruschini personalmente, ha concretamente dato avvio all’attuazione degli impegni a suo tempo assunti dal Comune di Anzio con il “Protocollo d’Intesa” del 7/6/2011, adottando le azioni utili alla tutela della forza lavoro delle unità dipendenti delle cooperative ormeggiatori e, dunque, alla salvaguardia del livello occupazionale, riconoscendo agli operatori la possibilità di prestare la propria collaborazione in favore della Capo d’Anzio. A tal fine la Capo d’Anzio, nel mese di gennaio ha formalmente offerto la propria disponibilità al personale dipendente delle Cooperative, raccogliendo due manifestazioni di interesse. Il termine già concesso per le manifestazioni di interesse, viene ora riaperto per l’intera settimana ovvero fino al 19 febbraio, ad ulteriore riprova della serietà e concretezza dell’intento. La salvaguardia degli operatori e delle loro famiglie è stata fortemente voluta sia dal consiglio d’amministrazione sia dai soci, tra cui il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, che come sopra detto ne ha valorizzato in più occasioni la competenza. Resta inteso che lo spirare di tale nuovo termine assegnato per salvaguardare la forza lavoro di coloro che attualmente prestano il loro servizio prezzo le Coop, imporrà come per legge la definitiva liberazione dei luoghi e la riconsegna delle chiavi delle strutture facenti parte della concessione della Capo d’Anzio chiedendo all’uopo l’intervento dell’autorità pubblica ed acquisendo il consenso del Comune di Anzio a procedere esecutivamente a fronte della ulteriore resistenza opposta”. Chiarissimo il messaggio: la salvaguardia della forza lavoro passa solo da una strada, l’assunzione degli operatori da parte della Capo d’Anzio. Ogni altra ipotesi è esclusa. Chi non aderirà entro fine settimana deve considerarsi tagliato fuori dal porto. E la società è pronta a chiamare la forza pubblica per sgomberare le aree. La Capo d’Anzio ci tiene a sottolineare che l’iter verso il bando di gara procede. “Al contempo – prosegue il comunicato della società – si comunica che si sta procedendo alla formalizzazione delle operazioni susseguenti la determina di ottemperanza alla Via ricevuta alla fine dello scorso anno, il tutto di concerto con il ministero dell’Ambiente, e che la Cassa depositi e prestiti e la Sace (gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit, partecipato al 100% dalla Cassa depositi e prestiti, nda)  hanno preannunziato a breve la risposta circa le modalità di futura cooperazione cui si affiancano le ulteriori modalità previste e di cui si è già parlato circa il coinvolgimento di istituti creditizi operanti nel mercato del diritto interno ed europeo. È inoltre pronto il piano industriale che a breve sarà consegnato ai soci pienamente ricognitivo di quanto deciso in sede di riunione con i capi gruppo”. Il messaggio è quindi chiaro, si va verso la gara d’appalto e non devono esserci intralci di sorta che possano spaventare gli investitori o inficiare il piano industriale e tutte le iniziative prese sono state concordate con l’amministrazione comunale anziate. Adesso resta da vedere come si comporteranno gli ormeggiatori che sembrano pronti a dare battaglia in sede legale.