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Nettuno, Comitato “No Miasmi”: le ragione del no al centro accoglienza

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Il presidente del comitato “No Miasmi” affida ad un comunicato stampa  i motivi per cui non è possibile realizzare un centro di accoglienza per migranti nella zona dello scopone a Nettuno. Sette in totale sono i punto a cui il comitato fa riferimento: “La zona residenziale su cui insiste la proprietà di accoglienza è la stessa si sui grava il problema dell’inquinamento, sia da un punto di vista odorigeno che di inquinamento originato dalla Kyklos – afferma il presidente del comitato Romano Gallifuocoinoltre non avrebbe la minima opportunità di decollare visti i fardelli pesanti derivati da inquinamento e, adesso, dagli immigrati. Sono presenti inoltre dei limiti dal punto di vista idrico che la rendono inadatta ad ospitare una massa di persone tanto concentrata: il primo limite è l’inquinamento certificato dalla falda acquifera della zona in oggetto (dalle analisi effettuate risulta che contengono ferro, arsenico e dicloropropano)  e il secondo è che l’area è parzialmente servita da Acqua Latina”.

Contestato anche il passaggio pedonale: “La strada pedonale che dovrebbe ospitare gli extracomunitari non è nella disponibilità degli offerenti asilo essendo di un’altra proprietaria – continua Gallifuoco – la dorsale fognaria pubblica, che corre su via Scipione Borghese, è appena sufficiente a coprire le esigenze degli attuali residenti; questo sarebbe il quarto centro che si vorrebbe realizzare in un’area ristretta compresa nel triangolo Nettuno città, Tre Cancelli, Nettuno zona artigiana; infine va tenuta in considerazione la presenza nelle vicinanze di un centro medico di eccellenza (Argos) oltre alle tante aziende agricole di prestigio. Questa area già martoriata dalle esalazioni della Kyklos non può essere definitivamente mandata in rovina a causa della presenza del fenomeno immigratorio”.