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Biogas, cittadini agguerriti a confronto al multisala: “La salute dei nostri figli prima di tutto”

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Una sala gremita e diversi interventi dei Comitati del Lazio che si battono contro il biogas e le biomasse hanno fatto da cornice, domenica scorsa, alla conferenza organizzata da Anzio No Biogas con i cittadini, agguerriti, di Lavinio, Sacida, Padiglione e Cinquemiglia. Numeri alla mano, è stato Giancarlo Ceci di Alternativa sostenibile ad illustrare sul maxischermo del cinema Lido le possibili conseguenze post realizzazione della centrale per il trattamento dei rifiuti sul territorio. Se poi gli impianti diventano due, la situazione si aggrava ulteriormente. Fare chiarezza, informare i cittadini e ostacolare la costruzione del primo impianto, quello di via della Spadellata che potrebbe sorgere di qui a breve a ridosso dei terreni agricoli e a 300 metri dalla scuola Spalviera, ha ricordato il tecnico che tra l’altro è il relatore delle osservazioni al progetto presentato dalla Green Future sulla centrale di Padiglione. Tra il pubblico, fermamente deciso ad andare avanti con la battaglia, i rappresentanti delle forze politiche che stanno sostenendo il Anzio No biogas, tra i quali i 5Stelle, Rifondazione comunista e Ora.

Intanto ieri mattina a Villa Sarsina i portavoce del Comitato sono stati ricevuti dal sindaco Luciano Bruschini per fare il punto sulle iniziative intraprese dall’Amministrazione comunale a tutela della cittadinanza: il ricorso al Consiglio di Stato non è stato ancora presentato, la modifica del regolamento di Igiene e Sanità contrariamente a quanto affermato precedentemente dovrà passare direttamente in consiglio comunale e lo studio epidemiologico richiesto, sollecitato dal mese di marzo, in pratica servirà a poco dal momento che il Comune ha chiesto all’Istituto superiore di Sanità e al dipartimento di Prevenzione della Asl Roma H “di conoscere se esistano studi epidemiologici per realtà similari” per poter poi relazionare sui contenuti in sede di Conferenza dei servizi. Incredibile. E’ trascorso quasi un anno da quanto l’assise consiliare a maggioranza assoluta approvò gli impegni che, a tutt’oggi, sono stati disattesi. “Non intendiamo fermarci – hanno ribadito i volontari di Anzio No Biogas – Le nostre attività di contrasto proseguiranno anche oltre l’amministrazione comunale. Abbiamo già consegnato al Sindaco la nostra, vera richiesta epidemiologica e nei prossimi giorni gli consegneremo anche la normativa relativa al principio di precauzione al quale non si è appellato“. Intanto domani, a Villa Sarsina, è previsto un incontro tra il primo cittadino e i delegati della Anziobiowaste, la società che ha presentato il progetto per realizzare la centrale biometano a via della Spadellata.

L’approfondimento su Il Granchio in uscita sabato