Home Cronaca Anzio Accordo Anac-Capo d’Anzio per vigilare sulla gara d’appalto del porto

Accordo Anac-Capo d’Anzio per vigilare sulla gara d’appalto del porto

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L’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, attiverà la vigilanza collaborativa sulla procedura di gara inerente i lavori da effettuare nel bacino attuale del porto di Anzio. Si tratta di un accordo importante che fa seguito alla richiesta avanzata dalla Capo d’Anzio lo scorso 9 agosto. Come recita l’articolo 4 del Regolamento in materia di vigilanza e di accertamenti ispettivi dell’Autorità, l’accordo è finalizzato “ad assicurare e rafforzare la correttezza e trasparenza delle procedure di affidamento poste in essere dalle stazioni appaltanti, a ridurre il rischio di contenzioso in corso di esecuzione, con efficacia dissuasiva di condotte corruttive e/o contrastanti con le disposizioni di settore ed a prevenire tentativi di infiltrazione criminale”. “La Capo d’Anzio esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto che senza dubbio alcuno rappresenta un punto fermo a tutela della società e della Città di Anzio tutta ed a salvaguardia della legittimità dell’operato societario – dicono il presidente Alessio Mauro e l’amministrazione delegato Antonio Bufalari – Fermo restando che la vigilanza collaborativa dell’Anac non potrà che conferire autorevolezza alla futura procedura di gara, redatta alla luce del nuovo codice degli appalti”. L’accordo con l’Anac è di sicuro prestigio, soprattutto eviterà successivi contenziosi sulle procedure di gara oltre a garantire una sicura selezione preventiva delle ditte interessate a partecipare alla gara d’appalto. Gara che sembra avvicinarsi, dato che è giunta un’ottemperanza al Via di massima da parte del Ministero dell’Ambiente, che ha solo posto alcune prescrizioni. L’altro ostacolo è rappresentato dal finanziamento dei lavori: si parte da una base di circa 24 milioni di euro, che probabilmente si ridurranno del 10% in fase di gara. La prima via che verrà battuta sarà quella della finanza pubblica, la Cassa depositi e prestiti, ma serve presentare il prima possibile il nuovo business plan. “L’aggiornamento del business plan è in fase di ultimazione – dice il presidente Mauro – e in tempi strettissimi, parliamo di una settimana, dieci giorni al massimo, sarà presentato agli operatori pubblici finanziari per il sostegno dell’iniziativa”.