Home Cronaca Anzio Capo d’Anzio, Antonio Bufalari nuovo amministratore delegato

Capo d’Anzio, Antonio Bufalari nuovo amministratore delegato

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L’avvicendamento era stato annunciato già nelle scorse settimane, il consiglio d’amministrazione di oggi l’ha ratificato. Antonio Bufalari sostituisce Enrico Aliotti nella carica di amministratore delegato della Capo d’Anzio; l’ex ad resta comunque uno dei consiglieri della società. Questa la decisione principale presa oggi dai consiglieri della Capo d’Anzio che si sono riuniti a Roma. Per quanto riguarda la composizione del Cda, novità ci saranno nella prossima settimana, dato che i soci, ovvero il sindaco Luciano Bruschini e Renato Marconi, dovranno provvedere a nominare consigliere una donna, e scegliere chi lascerà il proprio incarico nel Cda. “Al riguardo ci tengo a precisare – dice il presidente della Capo d’Anzio Alessio Ciro Mauro – che avevo già scritto ai soci il 5 ottobre informandoli della normativa in materia di quote di genere. La lettera del settore Funzione Pubblica del dipartimento per le Pari Opportunità è del 7 ottobre. I soci hanno garantito che se ne sarebbero occupati al più presto, già nella prossima settimana dovremmo avere il nome”. Ben più importante è la notizia che Sovrintendenza e Arpa hanno dato il via libera di massima, con alcune prescrizioni di natura tecnica, alla richiesta di ottemperanza al Via presentata da mesi al Ministero dell’Ambiente. “E’ una notizia importante che ci ha fatto gioire – dice l’ad Bufalari – perché rappresenta un altro passo avanti della pratica in corso al Ministero e la conferma che i progetti elaborati vanno bene dato che si tratta solo di alcune specifiche tecniche che provvederemo a presentare nei prossimi giorni”. C’è stato anche il primo contatto tra la Capo d’Anzio e la Cassa depositi e prestiti. “La prima impressione è stata molto positiva – continua Bufalari – stiamo lavorando per preparare i documenti che ci sono stati richiesti, soprattutto stiamo aggiornando il businnes plan alla luce dell’entrata in possesso della totalità delle aree portuali e dell’avvio concreto della fase di gestione”.