Dalla mattinata di oggi le operatrici
addette all’assistenza domiciliare hanno organizzato una protesta nel piazzale antistante il Comune di Nettuno. Sono proprio loro a spiegare le ragionid el sit-in pacifico: “Ci è stato ridotto l’orario di lavoro, da 70.000 siamo passati a 33.000 ore lavorative – lamentano – vista la riduzione delle ore ci è stato anche ridotto lo stipendio. Abbiamo anche deciso di andare incontro alle esigenze delle cooperative per cercare di risolvere, insieme, la problematica, ma ora abbiamo sopportato troppo. Il problema non è la cooperativa, che comunque ci ha sempre pagato e ascoltato, il problema è del Comune che non sta facendo nulla”. Durante la protesta, all’ora di pranzo, si è svolto anche un incontro tra il dirigente alle Politiche sociali Gianluca Faraone, i sindacati e i candidati sindaci Angelo Casto e Rodolfo Turano per dirimere la controversia. Tre i punti salienti toccati durante la riunione: tempi certi per la nuova cooperativa che si occuperà dei lavoratori – la gara di appalto ci sarà tra 15 giorni – capire perché non tutti i lavoratori hanno aderito a certi servizi, confronto sulle problematiche con il prossimo Sindaco. Il dirigente Faraone sta cercando si risolvere la problematica, ma è chiaro che bisognerà aspettare l’elezione del nuovo sindaco affinchè qualcosa si concretizzi.
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