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Rifiuti, domani lo sciopero. Disagi anche ad Anzio e Nettuno

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camassambiente

Continua l’agitazione dei lavoratori delle aziende pubbliche e private dell’Igiene ambientale che per domani 15 giugno, hanno indetto una nuova giornata di mobilitazione per il rinnovo del contratto. Per tutto il giorno saranno garantiti solo i servizi minimi essenziali, disservizi in vista sulla raccolta porta a porta 

Disagi in vista per la giornata di domani, mercoledì 15 giugno, nella raccolta porta a porta dei rifiuti: anche le sigle sindacali che operano tra Anzio e Nettuno, infatti, aderiranno allo sciopero nazionale indetto da Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Filas e Fiadel. Così dopo la protesta dello scorso 30 maggio, anche domani gli operatori delle aziende pubbliche e private incroceranno nuovamente le braccia con inevitabili ripercussioni sui servizi della differenziata in entrambe le città; se però a Nettuno allo sciopero aderirà circa l’80% degli operai, nella vicina Anzio la situazione appare ben più problematica, considerato che al momento Filas e Fiadel hanno comunicato che il 100% dei lavoratori aderirà. A rischio, dunque, restano la raccolta porta a porta, lo spazzamento, il ritiro degli ingombranti e le squadre volanti; mentre saranno garantiti i servizi minimi essenziali quali il ritiro negli ospedali e il servizio presso il mercato settimanale. I motivi della protesta sono contenuti in un documento firmato dai sindacati: “Purtroppo la mediazione non è andata a buon fin – e per questo abbiamo deciso di confermare convintamente lo sciopero previsto per il 15 giugno. Proseguiremo la mobilitazione dell’igiene ambientale con ancora più forza e decisione, proprio come ci hanno chiesto a gran voce le operatrici e gli operatori del settore. È l’ennesima ‘tappa’ di una vertenza che continuerà ad essere durissima se le regole sugli appalti e sui passaggi di gestione, le garanzie sulla salute e sulla sicurezza, le clausole sociali e il giusto adeguamento economico non saranno valorizzati. Le organizzazioni sindacali, comunque, confidano ancora nella trattativa di domenica con Fise/Assoambiente, affinché almeno uno dei due contratti possa essere finalmente rinnovato“.