Seguire speditamente l’iter previsto per la pubblicazione del bando europeo e procedere alla gara di espletamento dei lavori già prima dell’estate. Questi gli impegni assunti dal consiglio d’ Amministrazione della Capo d’Anzio, la società incaricata di realizzare il nuovo porto di Anzio, che si è riunito ieri pomeriggio. Dopo aver confermato il regime di revoca dei compensi amministrativi, sia il presidente Alessio Mauro sia il consigliere di parte privata, Antonio Bufalari, hanno comunicato che l’attuale capienza dell’ambito portuale per gli ormeggi non sembrerebbe essere tale da soddisfare tutte le richieste che stanno prevenendo alla società: “In una decina di giorni – commentano – sono stati sottoscritti circa 200 contratti di ormeggio dagli uffici della Capo d’Anzio, che farà comunque di tutto per dare la maggior ospitalità possibile. Tale importante richiesta è evidentemente ancorata alla strategicità topografica del porto di Anzio, particolarmente vicino a Roma, e dotato di moltissimi servizi turistici e di ristorazione di elevata e indiscussa qualità. Per cui se appare già a questo punto palese l’effetto benefico derivante dalla recentissima riconsegna delle aree, non può certamente dubitarsi sull’effetto che andrebbe a determinare il nuovo porto turistico anche sul piano finanziario e a beneficio dell’intera comunità”. Intanto si sa che il famigerato bando che dovrebbe portare verso la gara di appalto, è in fase di studio con la supervisione dell’Anac; una fase che, assicura il neo Presidente, avrà una durata massima di dieci giorni. Già entro la fine di maggio è in agenda un nuoco Cda per deliberare la definiva approvazione della predisposizione della procedura di evidenza pubblica che sarà ritenuta più appropriata, il cui relativo bando sarà successivamente sottoposto all’assemblea dei soci per i provvedimenti attuativi.