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Il consorzio “Sinergie” ricorre alle vie legali dopo l’esclusione dalla gara per il servizio assistenza domiciliare

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Il consorzio di cooperative sociali “Sinergie”, escluso dalla gara pubblica indetta dal comune di Nettuno per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare sociale e assistenza domiciliare di base, ha deciso di intraprendere vie legali, presentando ricorso all’Anac e denunciando il fatto alla Corte dei Conti. Dall’associazione, infatti, affermano di essere stati esclusi dalla gara senza alcuna spiegazione e che il dirigente Gianluca Faraone non ha fornito motivazioni in riferimento alla comunicazione del 9 febbraio 2016. Proprio a seguito di questa omissione, il consorzio ha prima sollecitato l’intervento della stazione appaltante, evidenziando gli insanabili profili di illegittimità del requisito di partecipazione prescritto dall’Ente, in violazione dell’art. 42 D.Lgs 163/2006. In seguito, come già detto, Sinergie ha presentato ricorso all’Autorità Anticorruzione e ha segnalato il tutto alla Procura della Repubblica, presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti. Il tutto “affinché ciascuna delle Autorità”, come si legge in un comunicato firmato dal presidente del consorzio, Antonio Conforti, “entro i limiti di competenza propri –valutino le regolarità del procedimento ad evidenza pubblica e proseguano, ove ravvisabili, le condotte illecite perpetrate, a tutela della libera concorrenza e dell’interesse pubblico sotteso all’erogazione dei servizi oggetto di appalto”.

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