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Anzio, “l’ecomostro” ancora in situazione di pericolo

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Ad Anzio “l’ecomostro” è ancora abbandonato a sé stesso, con evidente pericolo di crollo. Una nuova segnalazione di Anziodiva per mettere in sicurezza il rudere, e dunque garantire l’incolumità dei cittadini, e salvaguardare l’immagine della città.

In Via del Molo Pamphili, traversa della Riviera Zanardelli, è ubicata una struttura abbandonata ormai da quasi quarant’anni, ribattezzata dai cittadini “ecomostro”. Un tempo era uno stabilimento balneare, poi chiuso e mai più utilizzato. Il non utilizzo, l’aria salmastra e l’acqua marina, hanno corroso parti considerevoli della struttura, che di per sé oramai da anni risulta essere inaccessibile perché pericolante. Il rudere, che versa ormai da tempo in situazione di pericolo, è recintato e vi è affisso il divieto di accesso come da disposizione della stessa Regione Lazio. Innegabile il continuo pericolo cui sono esposti i passanti ma soprattutto i bagnanti nel periodo estivo, essendo l’immobile pericolante ubicato in una zona altamente frequentata nella bella stagione. Considerevole poi il danno arrecato all’immagine di Anzio. La struttura non è certamente un belvedere per i cittadini e i turisti che si trovano a vivere e visitare la città. Già nel gennaio del 2015  l’associazione Anziodiva aveva inviato una segnalazione al Comune sulle nefaste condizioni di tale stabile. Ad oggi nulla è stato fatto e Anziodiva ci riprova e informa il sindaco che “perdura da tempo la situazione di pericolo per il rudere ubicato in via del Molo Pamphili. Tale struttura, oltre ad essere palesemente pericolante, è indecorosa agli occhi degli innumerevoli turisti che frequentano la nostra località balneare. Lo stabile versa in condizioni fatiscenti, presenta la struttura portante in cemento armato ormai a vista con conseguente pericolo di cedimenti strutturali. In qualità di responsabile della salute pubblica e del decoro ambientale siamo certi che sia il Sindaco che gli uffici responsabili sappiano  trovare gli strumenti burocratici per mettere in sicurezza la struttura oppure l’abbattimento di cui in oggetto”.