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Stipendi, la cooperativa Kolbe precisa

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Di seguito pubblichiamo la richiesta di rettifica giunta in redazione dalla cooperativa M. Kolbe.

La sottoscritta Federica Murgia, rappresentante legale della cooperativa M. Kolbe in riferimento all’articolo uscito sulla pagina web il 22/12/ c.a. sul vostro giornale chiede di procedere alla rettifica delle seguenti dichiarazioni:
1. Non risulta pervenuta nessuna richiesta formale riguardo ad una riunione con le OOSS per il pagamento degli stipendi, in quanto la cooperativa, ad oggi, risulta regolare nelle retribuzioni.
2. Il 21 dicembre è stata saldata la mensilità di novembre, in quanto il 20 dicembre cadeva di domenica, si ribadisce che negli ultimi anni, è buona prassi della cooperativa erogare i salari come previsto dall’art. 20 CCNL. Quindi alla data della “presunta” assemblea le AEC avevano già accreditato lo stipendio. Ad oggi, risulta saldata anche la tredicesima mensilità, tenendo presenti i disagi delle chiusure natalizie da parte degli istituti bancari.
3. Non ci risulta il numero delle assistenti indicato, in quanto la maggior parte ha prestato regolarmente servizio, senza nessun disagio per il corretto svolgimento delle attività curriculari, inoltre non è pervenuta nessuna richiesta di autorizzazione a partecipare all’ assemblea indetta. Qualora si ravvisasse la mancata presa di servizio, la cooperativa provvederà a richiedere le motivazioni di tale comportamento.
4. I rapporti che intercorrono tra la tesoreria comunale e la cooperativa sono appannaggio della cooperativa stessa e non “devono “ essere pretesto per una strumentalizzazione politica dalla quale la cooperativa ha sempre preso le distanze. Nello specifico, non risultano vere le otto mancanze del Comune di Nettuno verso la nostra Coop.
5. Inoltre, si ribadisce che, la Cooperativa “Massimiliano Kolbe” sebbene non presente all’interno di un grande consorzio nazionale, come la nominata Auxilium, vanta una storia trentennale sul territorio laziale e ad oggi risulta essere una cooperativa sana e operosa.

La sottoscritta DIFFIDA il giornale “il Granchio” nel pubblicare le false affermazioni fatte da un sindacalista sconosciuto, che non ha avuto neanche il coraggio di indicare il proprio nominativo, quindi ad oggi anonime.
A maggior ragione il giornalista e l’editore, stante la mancata indicazione del nominativo del sindacalista, che avrebbe riferito le false dichiarazioni, risultano entrambe responsabili per i danni cagionati alla cooperativa. Mi riservo di aprire le vie legali solo nel caso in cui, non procediate a corretta rettifica delle false dichiarazioni dell’“anonimo sindacalista” attraverso l’eventuale pubblicazione delle rese della cooperativa.