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Anzio e Nettuno, proposto un regolamento per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati

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Il regolamento riguarda tutti i beni confiscati o sequestrati presenti sul territorio di Anzio e Nettuno

È stata protocollata  il 21 dicembre scorso presso il Comune di Anzio e il 22 dicembre presso quello di Nettuno una proposta di regolamento per la destinazione e l’utilizzo dei beni sequestrati o confiscati presenti sul territorio, chiedendo che venga approvato. Ad avanzare e firmare la seguente richiesta sono stati: Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – Presidio Don Cesare Boschin, Azione Cattolica della Diocesi di Albano,Agesci. Gruppo Nettuno1, Cgil Camera del Lavoro Roma Sud-Castelli-Pomezia, Cngei Sezione Anzio-Nettuno. La proposta di regolamento è stata indirizzata al Sindaco di Anzio Luciano Bruschini, al Presidente del Consiglio Comunale di Anzio Sergio Borrelli ed al Commissario Straordinario di Nettuno Raffaela Moscarella.

Questa la richiesta inviata:

“L’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, come previsto dalla legge n. 109 del 2006, costituisce una importante occasione di sviluppo sociale ed economico del territorio e un’opportunità per creare lavoro.

La legge n. 159 del 2001 (c.d. Codice delle leggi antimafia) di per sé si limita a disporre i criteri direttivi e i principi fondamentali ai quali deve informarsi l’ente territoriale nella fase di utilizzazione dei beni sequestrati e assegnati in via provvisoria ovvero confiscati, lasciando ampio spazio alla potestà regolamentare del singolo ente.

Da qui nasce la necessità di un Regolamento comunale per la destinazione e l’utilizzo di beni sequestrati o confiscati, il quale si ponga l’obiettivo di stabilire norme certe finalizzate all’implementazione del Codice delle leggi antimafia e nel cui quadro (dai limiti stringenti) l’ente territoriale debba muoversi solo nel rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, trasparenza, buon andamento e correttezza.”