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Il legale del centro anziani “Renato Salvini”di Anzio: “inidonea la nuova la nuova sede assegnata, il Comune trovi altra soluzione”

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L’avvocato Debora Malizia, in rappresentanza del presidente del centro anziani comunale “Renato Salvini”Claudio Di Giovanni, ha inviato, attraverso PEC, al sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, ai componenti della Giunta e a tutti i consiglieri comunali una lettera nella quale sollecita la possibilità che le attività del centro anziani possano tornare al primo piano del palazzo della ex Pretura in via Aldobrandini 30. Come si ricorderà, nei giorni scorsi il sindaco e l’amministrazione comunale avevano assegnato come nuova sede del centro anziani, – che a ottobre aveva lasciato i locali al piano rialzato dell’ex pretura di via Aldobrandini perché inagibili – l’immobile di Aldobrandini 22, che fino al 2023 ha ospitato l’associazione Adec, peraltro a pochi metri dalla sede che gli anziani occupavano.
“L’assegnazione – scrive nella lettera all’avvocato Malizia – sebbene rappresenti un tentativo volto alla risoluzione della problematica legata alla mancanza di una sede per il centro anziani “Renato Salvini“… Non può ritenersi idonea a soddisfare le condizioni previste dalle linee guida regionali, richiamate ed accettate nella convenzione in essere. Con la convenzione approvata con determinazione 211 del 26/10/2023, il Comune si è impegnato a garantire la messa a disposizione di un immobile congruo per dimensioni, a norma e senza oneri di locazione per l’APS, nonché le manutenzioni ordinarie e straordinarie e il pagamento delle utenze“. Nella lettera il legale fa poi riferimento alle condizioni stabilite nella convenzione “che – scrive – non sono affatto soddisfatte dalla più recente assegnazione e ciò per un duplice ordine di fattori: i locali di via Aldobrandini 22 (ex Adec) sono inidonei per dimensioni (gli stessi possono contenere un centinaio di persone a fronte dei 500 iscritti nell’anno 2025, iscritti verificati dai servizi sociali competenti e le stanze si presentano di ridotte dimensioni, inidonei ad ospitare attività motorie e balli, attività di aggregamento necessarie e previste dalle linee guida); non possiedono impianti a norma così come rilevato, da ultimo, in sede di sopralluogo dall’ingegner Burri (dirigente dell’Area tecnica del Comune ndr) al quale è stata richiesta relazione tecnica sullo stato dell’immobile comunicazione dei tempi di consegna“. Sollevate queste obiezioni l’avvocato Malizia, sempre su incarico del centro anziani, ribadisce “la necessità di reperire una diversa ed idonea sede dove poter allocare il centro anziani Renato Salvini, richiedendo formalmente l’assegnazione dei locali liberi posti al primo piano di via Aldobrandini 30 (ex pretura), di recente restaurati con fondi del Pnrr destinati ad enti del Terzo settore del quale fa parte l’associazione da me assistita. Tale richiesta – continua – si reputa meritevole di accoglimento, anche alla luce dei positivi riscontri effettuati dagli uffici competenti sulla regolarità e qualità del servizio svolto dall’associazione Nicla 1000 Storie APS (che si aggiudicò la gestione del centro anziani ndr), la quale ha sempre operato nel rispetto della convenzione in essere, come comprovato dalla mancanza di qualsivoglia contestazione ai sensi dell’articolo 11 comma due. La richiesta di assegnazione – conclude l’avvocato Malizia – non solo soddisferebbe le condizioni previste dalle linee guida regionali, richiamate dalla convenzione sottoscritta, ma renderebbe possibile una pronta ripresa di tutte le attività già programmate dal centro anziani“.
Si tratta di un argomento piuttosto controverso quello della nuova sede assegnata al centro anziani “Renato Salvini”. Nei giorni scorsi, in un’intervista rilasciata proprio al Granchio, il sindaco di Anzio Aurelio Fazio aveva infatti tassativamente escluso che gli anziani potessero tornare nella sede della ex pretura, confermando l’indicazione della sede dell’ex Adec. L’assegnazione dei nuovi locali è stata inserita anche nell’ordine del giorno del consiglio comunale – la delibera dovrà infatti essere ratificata – che si riunirà a lunedì 30 marzo a Villa Sarsina. Non è escluso che sull’argomento centro anziani tra i banchi del consiglio ci possa essere un confronto acceso.