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Dubbi sui lavori di escavo dei fondali del porto di Anzio eseguiti nei giorni scorsi. La prossima settimana i risultati.

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Niente da fare. Occorrerà attendere la prossima settimana per sapere se l’intervento di escavo del nuovo canale di accesso al porto di Anzio, realizzato a ridosso del molo di sud-est, abbia ottenuto il risultato sperato, ossia un pescaggio di almeno 4,5 metri in grado di consentire le manovre in tutta sicurezza ai pescherecci e agli aliscafi che collegano il porto con Ponza. Gli aliscafi restano al momento bloccati in banchina. Nella riunione tecnica che si è svolta oggi pomeriggio in comune alla presenza del sindaco Aurelio Lo Fazio, della Capitaneria di porto, dei pescatori e della Vetor, non sono stati infatti comunicati i risultati dei lavori che hanno portato la rimozione di 2500 metri cubi di sabbia. Proprio su questo intervento dubbi sono stati sollevati dai pescatori. “Un piccola imbarcazione della nostra flottiglia è passata sul canale creato negli ultimi giorni – spiega Domenico Spina, armatore – evidenziando con l’ecoscandaglio un fondale di circa 2,5 metri, ben lontano dai 4,5 metri che erano stati annunciati”. Perplessità non vengono raccolte dal comune. “L’intervento è stato eseguito – spiega il sindaco Lo Fazio – e aspettiamo che la impresa ci presenti la relazione finale. Non possiamo certo correre dietro a tutto quello che si dice se non li abbiamo ancora ufficialmente”. E se il fondale da 4,5 metri non dovesse essere è stato raggiunto, i pescherecci sarebbero costretti ad utilizzare il vecchio canale di accesso, anche se ormai gravemente insabbiato, mentre gli aliscafi rischiano di restare ancora in banchina. Nella riunione si è discusso anche del secondo intervento di escavo che prevede la rimozione di venticinquemila metri cubi di sabbia. Partendo dal molo di sud-est, il progetto prevede la creazione di un canale con un fronte di cento metri per una profondità di quasi cinque che consentirebbe di mettere in sicurezza la navigazione. Le procedure per l’affidamento dell’incarico sono state già avviate e i lavori dovrebbero iniziare entro la metà del mese di luglio. “A settembre – spiega il sindaco Lo Fazio – chiederemo alla regione un nuovo finanziamento per un ulteriore escavo di trentamila metri cubi e avere un porto ancora più sicuro”.