Intervenendo in una riunione politica organizzata da Forza Italia ad Anzio, il senatore Maurizio Gasparri, di Forza Italia, candidato al Senato alle elezioni del 25 settembre prossimo durante il suo intervento ha parlato in maniera esplicita di un territorio, quello di Anzio e Nettuno, “aggredito dalla cronaca”. Che per inciso, in questi mesi, ha raccontato dell’inchiesta Tritone che ha visto coinvolti esponenti della ‘Ndrangheta con esponenti politici del centrodestra di Anzio Nettuno. Insomma fa più paura la cronaca che la malavita organizzata per il senatore Gasparri. Una dichiarazione sconcertante sulla quale intervengono la Rete NoBavaglio e il Coordinamento antimafia Anzio-Nettuno con una dura nota congiunta.
“La campagna elettorale ad Anzio e Nettuno – si legge – è partita con la dichiarazione di un senatore della repubblica venuto a spiegare ai cittadini come si barra il simbolo di un candidato per votare ma non come si tutelano i territori dalla criminalità organizzata ormai fuori controllo sul Litorale. Il senatore Maurizio Gasparri nel suo intervento in un bar ad Anzio insieme al consigliere regionale Fabio Capolei forse ignora o finge di ignorare quanto la criminalità presente in questi territori ha determinato la crisi economica e la sofferenza delle famiglie che ci abitano. La politica doveva ergere dei muri contro la mafia invece ha lasciato delle porte aperte.
I clan – continua la nota – sono la palla al piede per lo sviluppo di queste due città. Gasparri non ha fatto neanche alcun accenno all’inchiesta Tritone dove sono state arrestate 65 persone per ‘Ndrangheta, ne alcun riferimento alle commissioni d’inchiesta che hanno lavorato nei due comuni per stabilire se ci siano infiltrazioni mafiose e di cui i cittadini attendono l’esito. Non è stato nemmeno detto nulla del ragazzo di Aprilia ucciso a coltellate fuori un pub, ne dell’impiego straordinario delle forze dell’ordine per contrastare lo
spaccio droga e la movida violenta. Anzio e Nettuno sono delle sorvegliate speciali ed ogni giorno ci sono sequestri di armi e droga e la gente ha paura ad uscire di casa ma il senatore ha dichiarato che tutelerà questi territori “che sono stati anche aggrediti in maniera eccessiva e spropositata dalla cronaca”. No, senatore – conclude la nota – i territori sono stati aggrediti dalla criminalità organizzata e la stampa da mesi continua ad informare correttamente l’opinione pubblica perché “Il silenzio è mafia” e non si può accusare l’informazione dei mali provocati da criminalità e malapolitica.”









