Come avevamo anticipato, da domani entrerà in servizio un istituto di vigilanza privata che presidierà la zona dell’Arco Muto sia sul lato della Villa imperiale che quello a nord, da due anni interessati da ordinanze del Comune di Anzio che stabiliscono il divieto di passaggio e sosta sulla spiaggia per motivi di sicurezza dovuti al cedimento della falesia, ma che nessuno rispetta. Nelle ultime ore sono state interdette anche le aree archeologiche a rischio nella zona delle Grotte di Nerone, il molo incompiuto del “Terzo”, che presenta rischi in caso di tuffi, e quella dell’Arco Muto per il pericolo di crollo. La decisione è stata presa dal Comune di Anzio dopo la ripetuta violazione delle ordinanze comunali che vietavano l’accesso a queste aree per motivi di sicurezza legati proprio al pericolo di cedimento della falesia.
Questa mattina, in Comune, il sindaco Aurelio Lo Fazio ha incontrato i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia costiera, Polizia locale e Vigili del fuoco per sollecitare la massima attenzione sulla zona interessata. Saranno intensificati i passaggi e controllati gli accessi che, purtroppo, spesso avvengono anche dall’area interdetta sul lato di via Fanciulla d’Anzio.
“La decisione si è resa necessaria – spiega il sindaco Lo Fazio – a seguito del perdurare di situazioni di pericolo dovute alla presenza di numerosi bagnanti, alla sistematica violazione di quanto previsto dalle ordinanze e delle basilari norme del vivere civile”.
Il vice sindaco e assessore al Demanio, Pietro Di Dionisio, sottolinea anche l’impegno finanziario del Comune: “questi interventi – spiega – hanno un costo per la collettività, ma non si poteva tollerare oltre una situazione del genere. Dispiace, ma non avevamo altra scelta”. Per l’assessore alla sicurezza, Catello Somma “i ripetuti interventi della polizia locale hanno avuto effetto nell’immediato, le persone si sono allontanate ma poi sono tornate a occupare zone interdette e pericolose”. “Con questo sistema e con la collaborazione delle altre forze di polizia – precisa l’assessore -, contiamo di porre fine a un malcostume legato al disprezzo delle regole”. Dopo gli interventi d’urgenza per la sorveglianza e la messa in sicurezza dell’area, si attende da parte del Comune una programmazione che, in tempi ragionevoli, preveda interventi per la definitiva messa in sicurezza della falesia e la restituzione ai cittadini della piena fruibilità della spiaggia. Aldilà degli interventi d’urgenza, davanti ad un problema che si trascina di anni è infatti necessario prevedere una pianificazione finalizzata a restituire ad Anzio l’intera area.
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