“Il rigore istituzionale e la trasparenza sono prerequisiti indispensabili per garantire il buonandamento della Pubblica Amministrazione e la tutela dei cittadini più fragili”. In seguito alla pubblicazione del Decreto Sindacale n. 9 del 14/10/2026, con il quale il Sindaco del comune di Nettuno, Nicola Burrini, ha conferito l’incarico di Garante dei diritti delle persone con disabilità alla Dottoressa Maria Pia Baldo, la Dottoressa Paola Pavani – pedagogista, ed esperta in inclusione sociale già docente e figura di comprovata esperienza nel settore dell’inclusione sociale e scolastica – ha trasmesso una formale istanza di adempimento agli obblighi di trasparenza previstidal D. Lgs. 33/2013.
“Dall’esame della documentazione pubblicata sull’Albo Pretorio e nella sezione AmministrazioneTrasparente del portale comunale – si legge nell’istanza -, l’atto di nomina risulta infatti del tutto privo del curriculum vitae e della documentazione attestante i requisiti e le competenze della persona incaricata. Con uno spirito improntato esclusivamente alla collaborazione istituzionale, alla legalità e alla tutela del buon andamento della macchina amministrativa, la Dott.ssa Pavani ha inteso sollecitarel’Amministrazione comunale e il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e dellaTrasparenza (RPCT) ad integrare tempestivamente la pubblicazione.
La figura del Garante delle persone con disabilità – continua l’istanza – rappresenta un presidio di fondamentale importanza per l’intera comunità e per le famiglie che convivono quotidianamente con la disabilità. Proprio per l’alto valore etico e sociale di questo ruolo, ogni passaggio procedurale deve essere improntato alla massima limpidezza, all’imparzialità e alla conoscibilità dei criteri di valutazione e dei titoli posseduti. La trasparenza non è un mero formalismo burocratico, ma la garanzia primaria di fiducia tra istituzioni e cittadini”.
La richiesta formalizzata dalla dottoressa Paola Pavani tramite PEC intende richiamare l’attenzione sul rispetto dell’art. 14 e dell’art. 15 del D. Lgs. 33/2013, “affinché siano garantite la piena conoscibilità e ostensione degli atti, la trasparenza della procedura e il rispetto dei principi di imparzialità, legalità, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa”.



