Una mattina speciale, quella di venerdì 9 aprile, per gli studenti dell’IC Nettuno 1, che hanno avuto l’opportunità di abbattere le pareti dell’aula per immergersi nelle atmosfere distopiche e cariche di speranza di “Borders“. L’incontro con l’autrice Giuliana Facchini ha rappresentato il culmine di un percorso di lettura intenso, trasformandosi in un vivace laboratorio di idee e confronto grazie all’iniziativa della libreria “A testa in giù” di Latina, promossa dai docenti referenti del progetto, Patrizia Landi e Antonella Vaccariello. Senza filtri e con grande generosità, la scrittrice si è messa a completa disposizione dei ragazzi, pronti a interrogarla su ogni sfumatura del suo romanzo e sulla genesi di una storia che parla direttamente alle loro coscienze.
Il dialogo è entrato subito nel vivo, toccando la complessa ambientazione di Magnolia, la città asettica e cementificata che fa da sfondo alla vicenda. Gli studenti hanno mostrato una spiccata curiosità e sensibilità verso i temi ecologici, interrogandosi sul rischio di un futuro in cui la natura viene percepita come una minaccia anziché come una risorsa. Molte domande si sono concentrate sul lavoro che fa uno scrittore al momento della creazione di un romanzo e sui quattro protagonisti, i cui nomi — Lindgren, Dickens, Verne e Alcott — hanno incuriosito i giovani lettori, portando la Facchini a spiegare quanto la memoria letteraria sia fondamentale per mantenere vivo lo spirito critico e l’umanità anche nei tempi più bui.
Oltre ai dettagli tecnici sulla scrittura e sulla creazione dei personaggi, l’incontro ha toccato corde emotive profonde, parlando del coraggio di oltrepassare i “confini“, non solo quelli fisici fatti di cemento descritti nel libro, ma anche quelli interiori legati alla paura e al conformismo. L’autrice ha spronato i ragazzi a essere come i protagonisti della sua storia: cercatori di “semi“, custodi di sogni e instancabili esploratori del possibile. Grazie alla sinergia tra l’autrice e il corpo docente, la mattinata si è trasformata in un vero esercizio di cittadinanza attiva, dove la letteratura è diventata lo strumento per leggere il presente e immaginare un futuro diverso.
L’IC Nettuno 1 ha confermato così l’importanza di portare la cultura viva tra i banchi, offrendo ai ragazzi l’opportunità di comprendere che un libro non è un oggetto statico, ma un invito costante a non smettere mai di porsi domande e a cercare la propria strada oltre ogni muro.










