La morte di Ciro Spina ha scosso e commosso Anzio. Abbiamo ricevuto e pubblichiamo un ricordo di Bruno Parente già a capo della segreteria dell’ex sindaco di Anzio.
“Senza Ciro Spina la Città di Anzio non avrebbe mai avuto il Monumento al pescatore, con ai suoi piedi la stele scolpita a mano che ritrae Papa Innocenzo XII, padre della nuova Anzio, insieme a Sant’Antonio di Padova, oltre ai giardini e alla piccola agorà che hanno riqualificato un’importante area a ridosso del porto.
È stato un vero e proprio “stalker” per circa due anni, riuscendo ad unire la città intorno ad un grande progetto condiviso. Il Comune, la chiesa madre, la politica, i pescatori, i ristoratori, i commercianti e soprattutto i cittadini tutti, rappresentati idealmente e concretamente dal suo rigoroso comitato, hanno conseguito un obiettivo che ancora oggi è motivo d’orgoglio per Anzio e di profonda commozione quando, ai piedi di quel meraviglioso momento, vengono commemorati i pescatori che non sono riusciti a rientrare in porto e al momento del passaggio della solenne processione in onore del Santo Patrono.
Grazie di tutto Ciro, è stato un onore aver collaborato fianco a fianco con te e con tutti gli amici del tuo mitico Comitato.
Dentro quel monumento ci sei tu, caro Ciro, con la tua tenacia e con tutto il tuo amore per Anzio!”
Bruno Parente











