La Giunta comunale di Anzio ha approvato la delibera di indirizzo per quanto riguarda alla collocazione del centro anziani comunale “Renato Salvini”, allontanato dallo scorso ottobre dai locali al piano rialzato della ex pretura di via Aldobrandini per motivi di sicurezza, e del nuovo Ufficio relazioni con il pubblico. Nello specifico, proprio l’URP, sarà ospitato nei locali che erano occupati dagli anziani e che saranno oggetto di lavori di ristrutturazione. Gli stessi locali, secondo le indicazioni dell’amministrazione comunale, ospiteranno anche gli uffici della polizia locale in concomitanza con la ristrutturazione della sede di via del Faro previsti per fine dell’anno. Il centro anziani non rientrerà dunque negli spazi che aveva occupato fino a ottobre scorso e nemmeno nei locali al primo piano dell’ex pretura ristrutturati con i fondi del PNRR. Secondo le indicazioni sarà ospitato nella vecchia sede del vecchio “ambulatorio”, come spiega Giunta. In realtà, l’amministrazione comunale omette di specificare si tratti dei locali che, fino a un anno e mezzo fa, avevano ospitato, per più di trent’anni, il centro occupazionale per disabili “Elena Castellacci”. Con questa decisione, cessa definitivamente la propria attività pluriennale un vera e propria istituzione che aveva portato ad ospitare fino a quindici ragazzi e ragazze portatori di handicap. I locali dell’ex centro occupazionale apriranno dunque le porte al centro anziani “Renato Salvini”. Il problema è che non sono a norma e richiedono lavori di ristrutturazione. Con i tempi della burocrazia è difficile pensare che i 560 iscritti del centro anziani possano, a breve, riavere una sede. Il rischio è che se ne parli dopo l’estate.
L’altro problema è che il centro anziani loro destinato non può ospitare più di 70 persone, un numero inadeguato per far fronte alle esigenze degli iscritti che, come detto, sono 560. Nella vecchia sede che ospitavano al piano rialzato di via Aldobrandini si svolgevano infatti numerose attività con un giro di presenze quotidiano che oscillava tra le 50 e le 100 persone; sembra quindi difficile pensare che la nuova sede possa ospitare tutte le attività. Di diverso parere l’assessore ai servizi sociali del Comune di Anzio Rita Pollastrini che si dichiara soddisfatta per questa soluzione.
“Il centro ‘Renato Salvini’ tornerà ad avere spazi adeguati per le sue attività – commenta l’assessore – abbiamo trovato una soluzione che consente di contemperare le esigenze dell’ente con quelle degli anziani. La scelta è ricaduta sull’immobile ex ambulatorio per condizioni indispensabili di accessibilità, quali l’assenza di barriere architettoniche, che necessita di pochi lavori e perché era necessario che l’immobile fosse ubicato nel centro storico”.











