Nelle ultime ore, i gruppi scuola di Anzio e Nettuno sono stati inondati da un audio virale che sta scatenando il panico tra i genitori. Nel messaggio, una donna con accento ciociaro descrive con toni concitati tentati rapimenti avvenuti davanti le scuole e Burger King, senza però specificarne mai la città. Si tratta dell’ennesima catena, già smentita dalle testate regionali e priva di qualsiasi riscontro presso le Forze dell’Ordine. La sicurezza dei minori non è mai un tema da trattare con superficialità. È comprensibile che, complici i recenti fatti di cronaca rimbalzati sui media nazionali, la soglia di attenzione dei genitori sia altissima. La prudenza e la vigilanza fuori dai cancelli restano valori assoluti e un dovere per ogni educatore.
Tuttavia, ciò che non serve è la diffusione di messaggi non verificati. Alimentare il panico attraverso le “catene” non aiuta a proteggere i bambini, ma genera solo un clima di sfiducia e confusione che rischia di intasare i canali di soccorso con segnalazioni basate sul “sentito dire”.
Ricordiamo sempre che in caso di situazioni sospette, di non inoltrare audio su WhatsApp, ma di chiamare immediatamente il 112 o il 113. La prudenza è doverosa, il panico ingiustificato no.
Accedi
Benvenuto! Accedi al tuo profilo
Hai dimenticato la tua password?
Privacy Policy
Password recovery
Recupera la tua password
Ti abbiamo inviato una password via email










