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Insabbiamento al porto di Anzio, sarà la draga del “Marina di Nettuno” a ripristinare le condizioni minime di sicurezza dei fondali

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Sarà la draga del porto turistico “Marina di Nettuno” ad eseguire i lavori di pulizia e messa in sicurezza del canale di accesso al porto di Anzio. L’intervento sarà eseguito nei prossimi giorni. È quanto emerso dal vertice tenutosi in regione questo pomeriggio presenti l’assessore regionale alla tutela del territorio Fabrizio Ghera, il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, il comandante della Capitaneria di porto Lorenzo Giovannone e una rappresentanza dei pescatori anziati. Quello della draga del porto di Nettuno sarà dunque un intervento di somma urgenza, in attesa che la regione Lazio avvii l’intervento per la rimozione di 200 mila metri cubi di sabbia che serviranno per il ripascimento della costa di Ponente. Una parte di questi, circa 40 mila metri cubi, come assicurato l’assessore Ghera, saranno dragati dal canale d’accesso del porto. Un intervento sostanzioso che potrebbe ridare le condizioni di sicurezza alla flottiglia peschereccia per i prossimi mesi. Un intervento che però dovrà essere necessariamente eseguito entro il mese di maggio, ossia prima della stagione estiva.
I pescatori presenti all’incontro hanno chiesto alla regione l’acquisto di una draga che sia stabilmente all’interno del porto di Anzio. L’assessore Ghera ha aperto all’acquisto del mezzo, anche se ci sono problemi per quanto riguarda le spese di gestione e l’assunzione di personale specializzato.
Intanto i pescatori della flottiglia anziate continuano a non uscire. Lunedì prossimo, con tutta probabilità, usciranno solo in motopescherecci più piccoli perché in questo momento il fondale, come ha accertato la capitaneria di porto, è di di 2,8 metri, per cui le imbarcazioni che pescano di più difficilmente potranno uscire in sicurezza.