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Sandro Fabbri si dimette da presidente dell’associazione Cittadini di Lavinio Stazione, dure critiche all’amministrazione

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Dopo le polemiche relative alla mancata autorizzazione, da parte del Comune di Anzio, all’associazione cittadini di Lavinio stazione per organizzare il carnevale nel quartiere, arrivano le dimissioni del presidente Sandro Fabbri. Le annuncia in una durissima nota sulla propria pagina Facebook.
“Partiamo dal presupposto che da questo momento mi dimetto da presidente dell’ associazione cittadini di Lavinio Stazione – spiega -, e lo faccio per un semplice motivo, non voglio assolutamente che per colpa mia, o meglio, della guerra che mi sta facendo questa giunta, si possa affossare l’associazione e soprattutto il nostro quartiere. Per farmi la guerra stanno offendendo e umiliando una cittadina che paga più del 60% delle tasse ad un comune allo sfascio”. Quindi accusa il sindaco Lo Fazio “la persona che per fare la guerra a me, la sta facendo a tutto
Il quartiere – scrive Fabbri – supportato da persone che conosco da 30/40/50 anni, che per una poltrona o per due spicci, fanno da lacchè tradendo un popolo che li ha pure votati. Improvvisamente, di nascosto, hanno organizzato in tre ore quello che a noi era stato negato il giorno prima, con un comunicato che racchiude tutta la loro incompetenza. Abbiamo subito sberleffi e prese in giro, – continua – mentre alla stazione si perpetravano i peggiori atti di delinquenza della nostra storia, con il territorio lasciato allo sbando più assoluto e gente lasciata vivere nei liquami o sequestrata in casa. Io ci metto la faccia, sempre, a differenza vostra che per intimorirmi mi avete denunciato più volte. Per il mio quartiere e per i miei amici, a malincuore faccio un passo indietro. Sia chiaro però, che non vi mollo, finché avrò aria nei polmoni denuncerò i vostri soprusi. La cosa che più mi fa ridere – conclude Sandro Fabbri – è che avete chiamato mafiosi gli altri. Che coraggio”.