Non si placano le polemiche dopo la decisione dei consiglieri comunali di opposizione ad Anzio di abbandonare l’aula consiliare al momento del voto sulla mozione di solidarietà a favore delle forze dell’ordine dopo i gravi fatti di Torino. In una nota congiunta, tutti i partiti della minoranza chiariscono il motivo della decisione.
“Perché il centro destra è uscito dall’aula al momento del voto della mozione di solidarietà alle forze dell’ordine?
Tra la divisa e i martelli, la nostra posizione è e resta inequivocabile: siamo sempre dalla parte di chi difende lo Stato e le istituzioni. Questo sia chiaro e non permettiamo a nessuno di metterlo in discussione.
Proprio per questa ragione, in occasione della mozione di sostegno alle forze dell’ordine, abbiamo proposto inizialmente al primo consigliere firmatario, il consigliere Nutello (M5S), e successivamente all’intero Consiglio comunale, di stralciare il riferimento al presunto “concreto e proficuo percorso di collaborazione istituzionale con le forze dell’ordine, coordinato e favorito dall’assessore alla sicurezza”.
Riteniamo infatti che una strumentalizzazione politica a favore di un assessore – la cui delega non è messa in discussione, ma la cui efficacia sul territorio sì – non debba trovare spazio all’interno di atti che dovrebbero essere esclusivamente dedicati al sostegno delle forze dell’ordine. Sull’effettivo stato della sicurezza locale, in particolare a Lavinio Stazione, parlano chiaramente i residenti.
Una mozione di sostegno alle forze dell’ordine deve essere un atto serio, coerente e credibile, non un contenitore in cui inserire valutazioni di politica locale che stridono con la realtà vissuta quotidianamente dai cittadini.
Sostenere chi garantisce l’ordine e la sicurezza non significa coprire inefficienze o costruire narrazioni autocelebrative. Le forze dell’ordine meritano rispetto, non strumentalizzazioni”.
Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Unione di centro, Lista Turano per Anzio, Dc









