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Cardoselli, Fratelli d’Italia riflessioni sull’ultimo consiglio: “distanza tra la narrazione dell’Ammiistrazione e la realtà”

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Sui lavori dell’ultimo consiglio comunale di Anzio interviene con una riflessione il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Cardoselli.
“Riguardando il Consiglio Comunale, emerge ancora una volta una distanza evidente tra la narrazione dell’Amministrazione e la realtà – scrive Cardoselli -. In pompa magna vengono presentati progetti e idee astratte, mentre si continua a fare propaganda accusando il centrodestra di aver votato contro fondi nazionali e regionali per il sociale. È un’accusa infondata: il voto contrario non riguardava le risorse, ma l’operato dell’Assessore Pollastrini, che rivendica meriti non propri e non affronta i gravi ritardi della sua gestione, come il caso(concreto)irrisolto del centro anziani Renato Salvini. Le premialità derivano da un lavoro avviato nel 2024, quando l’Assessore era più concentrata su dinamiche politiche che sui servizi sociali.
Sul regolamento degli orti urbani – continua – si è assistito alla solita retorica: molte parole molti complimenti reciproci e poca attenzione ai reali bisogni dei cittadini. Una semplice domanda sulla sicurezza urbana e sulla carente programmazione del verde ha scatenato reazioni da parte della maggioranza che forse per un attimo è tornata alla realtà. È giusto pensare all’inclusione e alle fasce deboli, ma questo non può diventare un alibi per coprire inefficienze evidenti. Il regolamento approvato è un copia incolla di quello di Roma Capitale, privo di fondi e per ora senza la partecipazione ad alcun bando regionale che finanzia formazione e attività didattiche, elementi fondamentali sul piano sociale. Si è creata solo una “CORNICE”, per citare la maggioranza, ma senza contenuti concreti.
Respingo con forza – rimarca il capo capogruppo dei Fratelli d’Italia – l’accusa di insensibilità al sociale rivolta al centrodestra: lo dimostra il contributo collaborativo del consigliere di Fratelli d’Italia Giorgio Monteriù sul regolamento per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, sostenuto perché ritenuto essenziale per la comunità.
In un anno abbiamo però visto un metodo ricorrente: regolamenti su regolamenti, linee guida copiate da livelli superiori, totale assenza di programmazione e concretezza. Un’Amministrazione che vive nell’Iperuranio di Platone, dove il “Bene” ideale non regge alla prova dei fatti.
Lo stesso vale per la tanto sbandierata Carta di Pisa: a fronte di proclami su etica e trasparenza, si assiste a una raffica di affidamenti diretti sotto soglia, legittimi ma spesso assegnati al professionista, senza avvisi pubblici, giustificati da urgenze o qualifiche generiche. Quando si chiedono chiarimenti, la Giunta scarica la responsabilità sui dirigenti, dimenticando che indirizzo e vigilanza spettano a Sindaco e Assessori.
Restano senza risposta anche le questioni sull’RSPP, sull’assenza della documentazione antimafia al momento della determina, obbligatoria per legge.
Sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a fronte di domande su uffici, e scuole, il Sindaco ha risposto citando una circolare dell’RSPP portuale su mouse ergonomici e poltroncine. Nessuna risposta neppure sui sopralluoghi dell’architetto Sannino per le attività di coordinamento o sull’agibilità dell’hangar del porto. Il Vicesindaco che dichiara di non conoscere lo stato d’avanzamento delle sub-concessioni demaniali portuali (art. 45 bis) certifica una lacuna di coordinamento e di visione politica.
Infine, l’assessore “super delegata”, finora impegnata soprattutto nell’approvazione di regolamenti e nelle presenze sui red carpet, dovrebbe spiegare come mai, dopo aver criticato le spese del passato, sia soddisfatta del Natale faraonico appena trascorso: 190.000 euro spesi, più del doppio rispetto agli anni precedenti, per le stesse luminarie semplicemente spostate di luogo. Quanto alle scritte con i versi di Modugno, – conclude Cardoselli – definirle un “regalo” è veramente grottesco: a quelle cifre, il Comune di Anzio le ha di fatto acquistate”.