Il 2026 è ormai alle porte e per Roma e Lazio, al termine di questi primi 4 mesi della stagione che sanciscono la fine del 2025, è tempo di fare un primo bilancio. I giallorossi, attendendo la partita di stasera contro il Genoa, sono al momento quinti in classifica a quota 30 punti e con la possibilità, vincendo oggi, di riconquistare il quarto posto riscavalcando la Juventus, con la quale è arrivata una sconfitta per 2-1 la settimana scorsa all’Allianz Stadium. I biancocelesti, con tutte le difficoltà del caso dovute al blocco del calciomercato estivo per via di problematiche relative all’indice di liquidità che hanno incrementato la già nota rabbia dei tifosi, si trovano appena fuori dalle zone valide per un piazzamento europeo con 24 punti raccolti in 17 partite. Se i ragazzi di Sarri l’anno lo hanno già chiuso, quindi, quelli di Gasperini devono ancora superare l’ultimo ostacolo di questo 2025.
Roma-Genoa: De Rossi torna da avversario all’Olimpico
La Roma ha la possibilità di concludere il suo straordinario 2025 con una vittoria contro il Genoa, ospitando il suo vecchio giocatore, capitano e allenatore Daniele De Rossi. La partita all’Olimpico, che promette emozioni e spettacolo, è una delle gare più importanti presenti nel calendario delle partite in programma oggi e le quote relative a questo incontro indicano che i giallorossi sono i favoriti per la conquista dei tre punti, fondamentali per continuare a lottare per le prime posizioni. I giallorossi hanno vissuto un anno solare ad altissimi livelli prima con Ranieri, oggi senior advisor in società, e adesso con Gasperini. Si tratta, infatti, della squadra che ha conquistato più punti in assoluto in Serie A da gennaio ad oggi. Leggendo la classifica e considerando il match tra le mura amiche oggi il compito della Roma non sembrerebbe essere così arduo, ma la situazione va analizzata e contestualizzata più approfonditamente. Il Genoa, partito malissimo con Vieira, ha esonerato il tecnico francese e da qualche settimana è guidato da De Rossi, che ha dato nuova linfa alla squadra conquistando 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte portando fuori dalla zona retrocessione i rossoblù. Le due sconfitte, tra l’altro, sono arrivate di misura contro due big come Inter ed Atalanta, con i bergamaschi che dopo un’intera partita giocata in superiorità numerica per l’espulsione immediata di Leali hanno trovato la rete della vittoria solamente nel recupero. Considerando anche le assenze di Ndicka, El Aynaoui, Baldanzi, Bailey e gli acciacchi di Hermoso, la Roma avrà bisogno di un’ottima prestazione per portare i 3 punti a casa e per continuare a rincorrere l’obiettivo primario: la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
Udinese-Lazio: il 2025 dei biancocelesti termina tra le polemiche
Il 2025 della Lazio è già terminato e non come speravano i tifosi biancocelesti. I ragazzi di Sarri, infatti, sono stati fermati sul campo comunque ostico dell’Udinese con un gol subìto allo scadere che ha il sapore di danno e di beffa. La società laziale aveva già lamentato degli errori arbitrali in altre occasioni nel corso di questa stagione, ma al termine del match con i friulani la pazienza, considerando il duro comunicato pubblicato e il silenzio stampa, sembrerebbe essere finita. Nei minuti finali di una partita decisamente bloccata e priva di grandi occasioni, la Lazio aveva trovato la via del vantaggio in maniera anche un pochino fortuita con un tiro dalla distanza di Vecino deviato in rete dall’intervento scomposto di Solet. Poi, in pieno recupero, il caos. A pochi secondi dal fischio finale Zaccagni con un lancio pregno di eccessiva sufficienza dà il via al contropiede dell’Udinese, Zaniolo scappa a Marusic e calcia in porta trovando sulla sua strada il braccio del compagno Davis, che poi, qualche secondo più tardi, grazie a quel primo controllo casuale con un gran sinistro batte Provedel. Il direttore di gara Colombo parla un paio di minuti con il VAR e nel frattempo Luca Marelli a DAZN, pur confermando che il braccio di Davis segue un movimento naturale ed è abbastanza aderente al corpo, conferma che la rete deve essere annullata rifacendosi alla regola secondo la quale qualsiasi gol segnato nell’immediatezza in seguito ad un tocco con la mano o con il braccio deve essere revocato. Il check del VAR però finisce e la rete dell’Udinese viene ufficialmente convalidata, scatenando l’ira della società e dei tifosi laziali, che con due punti in più avrebbero visto la propria squadra al settimo posto a pari punti con il Bologna e più vicina all’Europa che conta di più.
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