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Celebrato ad Anzio il centenario della posa del cavo cablografico per le Americhe (FOTO)

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È stato celebrato nella caserma Santa Barbara di Anzio, sede della Brigata Informazioni Tattiche, il centenario della posa del cavo cablografico per le Americhe, un’opera pionieristica lunga 13mila chilometri che avrebbe cambiato per sempre il modo di comunicare tra i due continenti.
La cerimonia, alla quale ha presenziato l’Ambasciatore della Repubblica Argentina, S.E. Marcelo Martin Giusto, è stata promossa dal Comando Brigata Informazioni Tattiche e dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI), in collaborazione con il Comune di Anzio e il sostegno dei LIONS Anzio-Nettuno Host con targa commemorativa. L’evento ha inteso celebrare la data che segnò l’avvio di quello che fu, per l’epoca, un innovativo sistema di comunicazione.
La giornata intensa e partecipata si è svolta alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio.
Dopo il benvenuto del Generale di Brigata Ettore Pontiroli, Comandante della Brigata Informazioni Tattiche che nella sua sede custodisce la storica palazzina dell’Italvable, si sono susseguiti i saluti del Sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, del Presidente Nazionale dell’UNUCI, Generale di Brigata in ausiliaria Federico Sepe e del presidente dei Lions Anzio-Nettuno Host Donato Gallina.
Nel corso della cerimonia è stato presentato il libro “Sul Fondo degli Oceani da Anzio a Buenos Aires”, una ricca e puntuale ricostruzione storica redatta dal Colonnello in ausiliaria della Guardia di Finanza Gerardo Severino che ha ringraziato l’amministrazione comunale per aver accolto la proposta UNUCI di intitolare il largo antistante la Caserma Santa Barbara, Piazza Buenos Aires. La ricerca storico documentale ha visto il supporto del Cap. ing.(ris) E.I. Marcello Boschi Presidente UNUCI Anzio-Nettuno, il quale ha curato e coordinato la mostra mostra documentaria fotografica inaugurata il 12 ottobre scorso. In tale occasione è avvenuta consegna ufficiale del Libro da parte di UNUCI a S.E. Marcelo Martin Giusto e al Generale di Brigata Ettore Pontiroli e alle autorità presenti. È seguito lo scoprimento della targa commemorativa realizzata per l’occasione dai LIONS Anzio-Nettuno Host.
Un evento dall’alto significato storico e umano nel ricordo di un momento che fu importante per l’intero territorio e per la Nazione tutta, non solo da un punto di vista tecnologico e di innovazione, ma anche e soprattutto sociale e umano. La posa di quel cavo in quella storica giornata, che consentì di unire cuori e menti e di rimettere in connessione gli emigrati con la loro Patria Natia, fu frutto del lavoro sinergico di diverse istituzioni che insieme lavorarono per portare a compimento l’opera. Un insieme di pensieri e azioni idealmente “ricostruiti” dalle stesse istituzioni che dopo cento anni si sono riunite nella memoria e nel ricordo di quell’impresa leggendaria.