Noi moderati di Anzio ha incontrato il direttore generale dell’Asl Roma 6 Giovanni Profico al quale è stato consegnato il documento con le oltre 2.000 firme raccolte a supporto della petizione per la riapertura del reparto di ginecologia e della riqualificazione dell’intero ospedale “Riuniti” di Anzio.
“Lo ringraziamo per la disponibilità e per l’impegno con cui su sta attivamente impegnando per la
riorganizzazione dell’intero distretto sanitario – scrive in una nota Noi moderati di Anzio – Grazie a lui e alla Regione Lazio e unitamente
all’impegno di Noi Moderati e di tantissimi cittadini, si sono condivise: la riapertura
presso gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, entro dicembre, del reparto di
ginecologia per un totale di 20 posti letto, l’apertura di urologia con 2 posti letto,
l’apertura di nefrologia con 6 posti letto, avviando così una reale riqualificazione
dell’intero presidio ospedaliero.
Abbiamo inoltre deciso di organizzare un convegno per il prossimo 10 ottobre in cui
affronteremo, insieme a queste importanti novità, anche le altre prossime aperture,
come il reparto di cardiologia e la futura presenza di una seconda risonanza
magnetica che rilancerà l’ospedale di Anzio tra le eccellenze della Asl Rm6”.
Nell’incontro non si è fatto però cenno alla grave questione della chiusura del punto nascita del “Riuniti” a favore dell’ospedale di Velletri. Ricordiamo che nel piano sanitario 21-23 Anzio era stato individuato come secondo punto della Roma 6, poi sacrificato dalla Giunta Rocca a favore di Velletri. Che, da quando è stato aperto, il 7 febbraio scorso, ha visto registrare poco più di 100 nascite, quindi gravemente sotto lo standard di sicurezza che giustifica l’apertura di un punto nascita solo in presenza di almeno 400 parti l’anno.
Home In evidenza Potenziamento dell’ospedale “Riuniti”: Noi moderati di Anzio consegna 2000 firme al direttore...










