Home Cronaca Aumento di capitale ad Acqualatina, la posizione di Fratelli d’Italia di Nettuno

Aumento di capitale ad Acqualatina, la posizione di Fratelli d’Italia di Nettuno

492
0

“Fratelli d’Italia, nei Consigli Comunali di Nettuno e Anzio, ha presentato un emendamento alla proposta di delibera consiliare in merito all’aumento di capitale di Acqualatina S.p.A.
La nostra posizione è chiara e decisa: non possiamo accettare che i Comuni e i cittadini vengano chiamati a pagare scelte e gestioni poco trasparenti della società. Prima di pretendere nuovi conferimenti di denaro, è doveroso valorizzare i crediti che i Comuni vantano nei confronti di Acqualatina, circa 7 milioni di euro mai realmente riconosciuti.
La nostra proposta prevede di trasformare quei crediti in capitale sociale, rafforzando così la società ma soprattutto tutelando il patrimonio dei cittadini. In questo modo, con il concorso anche del socio privato, si arriverebbe ad una ricapitalizzazione complessiva di circa 15 milioni di euro, una cifra sostenibile, realistica e nell’interesse pubblico.
Non siamo contrari a priori al rafforzamento della società, ma pretendiamo che ciò avvenga nel rispetto della verità dei conti e dei diritti dei Comuni.
Fratelli d’Italia Nettuno e Anzio difende l’acqua come bene essenziale e il diritto dei cittadini a una gestione trasparente, efficiente e rispettosa delle risorse pubbliche.


Il testo all’emendamento alla proposta di delibera consiliare

Il Consiglio Comunale

PREMESSO Professore
che i Comuni di Nettuno e Anzio sono soci, insieme ad altri 34 Comuni, della società Acqualatina S.p.A.;
che la società ha convocato l’assemblea straordinaria dei soci per il 17 settembre 2025 (2ª convocazione 19 settembre 2025), avente ad oggetto un aumento di capitale sociale a pagamento scindibile da € 23.661.533 a € 53.661.533;
che la proposta di aumento di capitale, per le modalità e la tempistica con cui è stata presentata, necessita di approfondite valutazioni congiunte da parte dei Comuni soci;
CONSIDERATO
che i Comuni aderenti all’ATO vantano nei confronti di Acqualatina S.p.A. una partita creditoria complessiva di circa € 7.000.000 per la cessione degli impianti idrici al momento della costituzione della società;
che in caso di dissesto o fallimento della società tali crediti rischierebbero di divenire di fatto inesigibili, con conseguente perdita patrimoniale per i Comuni soci;
che appare pertanto più utile e prudente valutare la valorizzazione di tali crediti mediante la loro trasformazione in conferimento di capitale sociale, così da rafforzare il patrimonio societario e, nel contempo, tutelare l’interesse finanziario dei Comuni;
che tale conferimento, con il concorso proporzionale del socio privato (49%), comporterebbe una ricapitalizzazione complessiva stimata in circa € 15.000.000, soluzione che, pur inferiore a quanto atteso da Acqualatina, rappresenta un risultato positivo, sostenibile e coerente con la tutela dell’interesse pubblico;

DELIBERA

  • di stralciare integralmente le premesse della proposta deliberativa originaria, in quanto non condivisibili e non rispondenti all’attuale ricostruzione dei fatti e delle responsabilità gestionali;
  • di dare mandato ai Sindaci dei Comuni di Nettuno e Anzio a rappresentare gli indirizzi dei rispettivi Consigli Comunali ed esprimersi in senso contrario all’approvazione della proposta di aumento di capitale sociale presentata da Acqualatina S.p.A.;
  • di proporre, quale soluzione alternativa da sottoporre al tavolo di confronto, la possibilità di trasformare la partita creditoria di circa € 7.000.000 vantata dai Comuni aderenti all’ATO nei confronti di Acqualatina S.p.A. in conferimento di capitale sociale, così da rafforzare il patrimonio societario e, nel contempo, tutelare l’interesse finanziario dei Comuni, dando atto che tale conferimento – con il concorso proporzionale del socio privato (49%) – comporterebbe una ricapitalizzazione complessiva stimata in circa € 15.000.000, che, pur inferiore alle attese originarie della società, rappresenta comunque un risultato positivo e coerente con la tutela dell’interesse pubblico;
  • di trasmettere il presente atto ad Acqualatina S.p.A., alle rappresentanze societarie e agli altri Comuni soci;
  • di dare atto che il presente provvedimento costituisce atto di indirizzo dei Comuni di Nettuno e Anzio ai sensi delle disposizioni del TUSP e dello Statuto societario.