Sulla polemica degli ultimi giorni relativa all’istallazione di un’antenna 5G sul tetto di un edificio a pochi metri dalla scuola Acqua del Turco al quartiere Anzio Colonia interviene con una nota Noi Moderati Anzio.
“Un mese fa Noi Moderati ha presentato in Consiglio Comunale un atto di indirizzo per accelerare il regolamento e il piano antenne. Non era un atto vincolante ma un segnale politico forte per dare impulso, fissare una direzione chiara e aprire un tavolo di confronto con consiglieri e cittadini.
La maggioranza ha scelto di emendarlo, trasformando un’occasione di condivisione in un rinvio. Un rinvio che pesa ancora di più se consideriamo che era già stata depositata la domanda per l’installazione di un’antenna 5G ad Anzio Colonia, a ridosso di una scuola, davanti a un luogo di culto, accanto alla casa di cura Villa dei Pini e in un’area densamente abitata. In aula nessuno ha riferito questo passaggio, nonostante il principio di trasparenza amministrativa richieda di rendere i cittadini consapevoli di procedimenti che riguardano aree sensibili.
In quello stesso Consiglio si è celebrato il festival delle promesse e l’esaltazione di ARPA come soluzione a ogni problema. Ma ARPA, pur avendo compiti fondamentali di monitoraggio e di controllo, non è leader né capofila nell’elaborazione di regolamenti e piani comunali. Richiamarla come giustificazione per non decidere equivale a rinviare ancora una volta, sottraendosi al confronto con cittadini e comitati e lasciando in sospeso perfino un regolamento già disponibile senza costi per l’Ente.
Il risultato è chiaro. L’attuale amministrazione, invece di affrontare subito un tema così delicato, ha preferito non assumere una decisione. Questa scelta alimenta sfiducia e opacità, proprio laddove servirebbe la massima chiarezza.
E mentre il regolamento antenne resta fermo, la Giunta in pieno agosto ha trovato tempo e risorse per definire con AET un impegno economico da 2 milioni e 600 mila euro. Una priorità scelta senza esitazioni, mentre sul tema delle antenne si continua a rinviare. È legittimo chiedersi perché alcune decisioni vengano assunte con grande rapidità e altre, che riguardano direttamente la salute e la vita dei cittadini, vengano invece accantonate.
Noi Moderati dice no a questo modo di governare, fatto di rinvii, silenzi e responsabilità mancate. Chiediamo al Sindaco e al dirigente che ha firmato il parere di chiarire in Consiglio se erano a conoscenza dell’iter. Se la risposta è sì, hanno scelto di non informare il Consiglio. Se è no, hanno votato senza conoscere tutti gli atti. In entrambi i casi resta un problema evidente di trasparenza e di capacità di governo.
Ricordiamo inoltre che nel 2019 furono proprio gli attuali assessori Brignone e Pollastrini a sollecitare modifiche urgenti al regolamento antenne. Allora la maggioranza accolse l’invito, lavorò insieme alle opposizioni e approvò all’unanimità.
Non accettiamo un’amministrazione che preferisce il silenzio e il rinvio. Chi governa deve agire alla luce del giorno e nell’interesse esclusivo dei cittadini”.