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Incendio Punta Molentis, coppia di Anzio scampata alle fiamme: “Abbiamo avuto paura di morire”

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Una vacanza da dimenticare, forse, quella di Iris Serra, 24 anni, e Gabriele Tulli, 26 anni, due ragazzi di Anzio che domenica 27 luglio 2025 sono riusciti a scappare dall’incendio che ha devastato Punta Molentis, sulla costa di Villasimius, in Sardegna.
A cinque giorni dall’accaduto il bilancio è pesantissimo: una quarantina di veicoli ridotti in cenere, attività turistiche bloccate e una delle aree più pregiate dal punto di vista ambientale gravemente compromessa. Per non parlare dei 200 bagnanti evacuati, 102 dei quali salvati via mare dalla Guardia Costiera.
Lontani da quel gruppo c’erano loro, che cercavano di chiedere aiuto rimanendo aggrappati a uno scoglio. “Fortunatamente non ci siamo fatti nulla di grave, ma abbiamo avuto paura di morire”, raccontano.
L’allarme è scattato intorno alle 15,30, quando il proprietario di un chioschetto ha avvisato i bagnanti dell’arrivo dell’incendio. Così sono subito corsi verso le auto, nella speranza di poter uscire dal parcheggio e tornare a casa. Poi la brutta sorpresa: le fiamme, divampate dalla zona collinare di Riu Trottu, a causa del vento avevano raggiunto la strada e stavano per arrivare nel parcheggio. Su consiglio di un vigile del fuoco, la giovane coppia anziate decide di lasciare l’auto in un punto vicino a una strada sterrata, che unisce le due baie, e di buttarsi in acqua. Iniziano a nuotare, fino a quando non decidono di aggrapparsi a degli scogli per riprendere fiato. “Eravamo stremati – spiegano – abbiamo perso un borsello in acqua, con tutti i documenti. Prima che i nostri cellulari si rompessero abbiamo provato a chiamare la Guardia costiera per chiedere aiuto”. Come loro, anche altre persone avevano trovato rifugio in acqua ed erano in attesa dei soccorsi: “Sentivamo le macchine saltare in aria, il fuoco aveva raggiunto le rocce. Scene apocalittiche, eravamo topi in trappola”.

Solo un’ora dopo sono stati salvati dai bagnini provenienti dalla spiaggia di Is Traias. Poi sono stati collocati in una scuola adibita dalla Protezione civile per tutti i turisti e i residenti che erano stati soccorsi in mare, da cui poi hanno contattato le famiglie e il proprietario della casa che avevano affittato per le vacanze. Il lunedì mattina, fortunatamente, i carabinieri hanno avvisato Iris e Gabriele che la loro macchina non era stata raggiunta dalle fiamme e il martedì, invece, il borsello con i documenti e le chiavi che avevano smarrito in acqua è stato ritrovato sulla riva.
I due giovani sono tornati ad Anzio nella serata di mercoledì, 30 luglio. “Proviamo ancora tanta stanchezza per lo sforzo che abbiamo fatto in acqua – continuano – fortunatamente non c’è stato nessun morto o ferito grave, abbiamo giusto dei graffi e i lividi lungo le gambe. Ci consideriamo dei miracolati”.
Intanto in Sardegna proseguono le indagini sull’incendio. Nel mirino degli investigatori della Forestale c’è un’auto sospetta vista transitare nella zona poco prima dell’incendio. Al vaglio le telecamere del parcheggio. L’ipotesi di reato è quella di incendio doloso, in quanto sono stati trovati tre inneschi. “Chissà se sapremo mai chi ha deciso di far partire l’incendio – concludono – noi siamo ancora scioccati e la paura andrà via con il tempo, probabilmente quelle immagini non le dimenticheremo mai”.