L’attesa per l’inizio del nuovo campionato, l’eccitazione di una nuova avventura, l’ansia di poter capire se la propria squadra del cuore è in grado di competere in campionato o in coppa. Queste sono le sensazioni che stanno attraversando i cuori dei tifosi della Roma, che hanno ancora negli occhi l’ottima stagione di Claudio Ranieri, lo scorso anno, ma con la grande attesa di quello che sarà con Gian Piero Gasperini in panchina. Certamente la Roma, pur tra novità e ambizioni, non farà parte di quel gruppo di big del campionato in grado di lottare per lo scudetto. Per quanto riguarda la Serie A i migliori pronostici sul calcio di oggi continuano a sorridere alle classiche big del Nord oltre che al Napoli campione d’Italia, le quali sembrano avere una marcia in più in termini di continuità e profondità. Per quanto la Roma sembra possa aspirare quantomeno a far meglio della stessa Atalanta. Tuttavia, l’arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina romanista ha riacceso l’entusiasmo. Il tecnico, reduce da un brillante ciclo all’Atalanta, promette spettacolo e intensità, e i tifosi sognano un salto di qualità.
Come giocherà la Roma con Gian Piero Gasperini
Sicuramente Gasperini porta con sé il suo collaudato 3-4-2-1, sistema fluido capace di esaltare la dinamicità offensiva e la pressione alta. Il baricentro della squadra si alza, con i centrali di difesa chiamati ad aggredire in avanti e i quinti a dare ampiezza e sovrapposizioni continue. I due trequartisti dietro la punta svolgono un ruolo cruciale, alternando rifinitura, pressing e inserimenti. Tattiche che hanno fatto la fortuna dell’Atalanta, tanto da arrivare a vincere l’Europa League nella stagione 2023-2024. A Roma, il tecnico bergamasco punterà a costruire una squadra verticale e aggressiva, capace di soffocare gli avversari con intensità e movimento. La tenuta fisica e mentale sarà un fattore chiave: Gasperini pretende molto dai suoi interpreti, sia a livello tattico che caratteriale.
Roma 2025 e Roma 2024: analogie?
Considerando che Claudio Ranieri si sposterà dalla panchina giallorossa alle scrivanie dirigenziali, esiste una continuità tra la Roma dello scorso anno e quella con Gasperini in panchina? Innanzitutto sia l’ultima Atalanta gasperiniana che la Roma di Ranieri hanno adottato il 3-4-2-1 come modulo base, ma con filosofie opposte. Ranieri ha puntato sulla solidità, compattezza e ripartenze, sfruttando la tecnica di Dybala e la fisicità di Dobvyk. Gasperini, invece, parte dall’idea opposta: il possesso è finalizzato al dominio territoriale e la difesa deve essere proattiva. Tuttavia, l’analogia modulare potrebbe facilitare l’assimilazione delle nuove idee tattiche da parte della rosa giallorossa, che già conosce gli automatismi di un sistema a tre in difesa e due trequartisti.
La rosa giallorossa
Con Dybala sulla via del recupero e la consacrazione di Artem Dobvyk, l’attacco della Roma potrebbe tornare ad avere quella scintilla creativa che è mancata nei momenti cruciali. L’argentino resta il talento più puro della rosa, ideale per uno dei due ruoli alle spalle della punta. Il bomber ucraino, dopo la grande stagione in Spagna, e un anno non male in Italia, cerca adesso la sua vera consacrazione. Se riuscisse a ritrovare quella potenza e la freddezza che lo avevano reso un campione nel Girona, potrebbe essere il terminale perfetto per il calcio verticale di Gasperini. E non mancano altri nomi caldi: Angelino e Celik in fascia potrebbero essere rigenerati nel nuovo contesto, così come Paredes, destinato a guidare le operazioni a centrocampo.










