“Con profondo rammarico prendiamo atto della caduta di stile indecente da parte dell’Assessore al Demanio, nonché ViceSindaco, avv. Pietro Di Dionisio, che – dinanzi a un’analisi puntuale, documentata e rigorosa come quella pubblicata da Noi Moderati – ha scelto di rispondere non con dati, ma con sarcasmo e offese. Nel nostro articolo, ogni osservazione era supportata da atti ufficiali, norme di legge e riferimenti tecnici. Abbiamo illustrato, punto per punto, la drammatica realtà del porto di Anzio. Non abbiamo usato slogan, non ci siamo affidati a “voci”, ma abbiamo lasciato parlare i documenti.
Al contrario, l’intervento del ViceSindaco si è limitato a un commento discorsivo, generico e privo di fondamento tecnico, citando una sola data (peraltro senza contesto) e nessun atto amministrativo a supporto. Ancora una volta, solo parole. Solo reazioni scomposte, come se il ruolo istituzionale che ricopre permettesse di scansare le responsabilità con frasi da social. Aggiungiamo un altro elemento importante: il ViceSindaco continua a sostenere che la questione del porto sia di competenza regionale, ignorando che tutti gli atti ufficiali portano al Comune. È paradossale che un amministratore locale ragioni come se fosse davanti a un tribunale: la macchina amministrativa non è un’aula di giustizia, è uno strumento operativo, e ha tempi diversi, urgenti, dettati dalla realtà. I problemi di una città non aspettano sentenze: sono oggettivi e immediati. E oggi, 18 luglio, il porto di Anzio ha gravi problemi. Punto.
Ci spiace constatare che, davanti a problemi reali e ad un dibattito politico, in assenza di risposte concrete, si scelga la strada degli insulti. Ma questo, in politica, è spesso il segnale più evidente: quando finiscono gli argomenti, iniziano le aggressioni personali.
Noi Moderati continuerà, con serietà e fermezza, a lavorare sui fatti. Perché la città di Anzio merita verità, trasparenza e soprattutto risultati, non parole al vento”.
Noi Moderati Anzio









