Penso che una Regione che escluda la Sanità Pubblica e ancora più escluda le “persone Speciali” dalla sua programmazione sia una Giunta Regionale inadeguata, fallita nel suo progetto (sempre che ne abbia uno). Anzio ha espresso in Regione un suo rappresentante ,che insieme al fratello giocano a fare i “registi” su questo territorio. Fanno “provini” per i richiedenti asilo nel loro partito di appartenenza, decidono i “ruolo” da assegnare ad ognuno e fanno strategie con partiti di centro sinistra che imbarcano “clandestini” sulla loro barca in cambio di presidenze e poltrone future in Regione. Sinceramente, nonostante discorsi letti, (scritti chissà da chi) per Anzio ancora non hanno fatto nulla. Intanto una parte storica di questo paese rischia di essere mandata via dalla sua Dimora Antica. Sto parlando degli ex bambini, poi adulti ed ora signori e signore, che hanno da sempre vissuto nei padiglioni di Villa Albani. I “nostri bambini” che occupano il reparto Strazzeri di Villa Albani. I Bambini speciali che erano anche un po’ nostri e che sapevamo vivere al di là del “muro” che divideva il nosocomio dalla vita del paese. Pian piano il loro numero si e’ assottigliato, e sono rimasti in pochi. Ora veniamo a sapere che forse questi “fratelli” potrebbero essere “trasferiti” dalla loro casa ad un altra struttura (Clinica dei Pini) per non si sa quali oscuri progetti. Anzio (quella vera) vuole sapere perché. Perché non lasciare queste persone nel loro ambiente di sempre, con il loro verde, i loro rumori e odori per essi tanto importanti. Cosa c’è sotto? Ormai tutto è sospetto in questo paese, tutto viene “usato” per fini propri, anche il disagio fisico, la paura, il dolore. Anzio vuole sapere, perché la sua Sanità e stata “svenduta” in cambio di cosa. Cosa è più importante della salute e della cura per le persone più fragili? Venisse il rappresentante Regionale a rispondere a questi quesiti, e lasciasse i “figli di Anzio” dove sono sempre stati: cioè a casa loro.
Lina Giannino










