Una striscia di sabbia con un fondale forse di una cinquantina di centimetri è affiorata all’imboccatura del porto di Anzio dopo il completamento della seconda parte dei lavori di messa in sicurezza del canale provvisorio di accesso al porto di Anzio: si tratta un fronte di trenta metri per una profondità di 4,5 metri. Il problema è che in uscita sul lato sinistro del canale, delimitato da boe gialle, si vede chiaramente una lingua di sabbia, tanto è vero le onde si infrangono proprio come fossero a riva. Dalla punta del porto il fenomeno si vede chiaramente. Ieri sulla rete circolava la foto di un cittadino che si è fatto lasciare proprio nel punto in cui affiora la sabbia restando in piedi al centro dell’imboccatura del porto. È un segnale che preoccupa soprattutto i pescatori che avevano già rilevato come il primo intervento della draga del gruppo D’Oriano non avesse creato la profondità di 4,5 metri lungo tutto il canale provvisorio come previsto. Nelle prossime ore se ne saprà di più quando saranno eseguiti i rilievi batimetrici per capire se dopo il secondo intervento questa profondità è stata uniformemente raggiunta. Resta, francamente inquietante, il lembo di sabbia che affiora. Tra l’altro nei prossimi giorni dovrebbero cominciare anche i lavori di escavo più importanti che prevedono la rimozione di 25.000 metri cubi di sabbia e la sistemazione, a medio termine, delle condizioni di sicurezza del porto di Anzio.
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