Il distacco improvviso della placenta al termine di un controllo ginecologico. La corsa contro il tempo dei medici del “Riuniti” di Anzio per salvare la vita alla giovane mamma e al piccolo che aveva in grembo: la donna è stata salvata, mentre per il piccolo, nato vivo, sono sorte gravi complicazioni ed è morto mentre i medici cercavano di salvargli la vita. Tutto è iniziato quando una ventitreenne di origine rumena, incinta di otto mesi, si è recata all’ospedale di Anzio per un controllo di routine in vista del parto. Con lei il figlioletto di due anni. Il dramma si è consumato dopo la visita a causa del distacco improvviso della placenta. La donna era ancora nell’ospedale quando è stata colta da malore e sono subito scattati i soccorsi. È stata portata in sala operatoria dove le è stato praticato il cesareo. I medici sono quindi riusciti a bloccare l’emorragia salvandole la vita. Per più di un’ora altri sanitari hanno invece operato con manovre di rianimazione sul piccolo, nato vivo, ma non c’è stato niente da fare. Una missione purtroppo riuscita a metà quella dei medici del “Riuniti”. Il bambino di due anni che aveva accompagnato la mamma è stato assistito dal personale sanitario e poi riaffidato al padre non appena arrivato in ospedale.
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