Una serata indimenticabile, nel segno della tradizione, quella di ieri sera con la processione del patrono di Anzio Sant’Antonio da Padova. Prima con la processione a terra, quindi con quella a mare. All’arrivo sulla banchina del porto, come tradizione il comandante della Capitaneria Lorenzo Giovannone ha donato un omaggio floreale alla statua del Santo che è stata issata sul motopeschereccio Arcobaleno che ha poi levato l’ancora per la processione in mare scortato da numerose altre imbarcazioni. Ad issarla a bordo i confratelli della confraternita di Sant’Antonio e i pescatori della Lega marinara.
Momenti suggestivi a conferma dell’indissolubile legame tra Anzio e il suo Patrono. Presenti alla processione il vescovo della Diocesi di Albano monsignor Vincenzo Viva, il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, quello di Nettuno Nicola Burrini, il presidente del consiglio regionale Antonio Aurigemma, i consiglieri regionali Manuela Droghei e Fabio Capolei, la consigliera di Città metropolitana Marta Elisa Bevilacqua. La processione a mare è stata poi accompagnata da fuochi di artificio sul porto.
“La grande partecipazione popolare – spiega il sindaco Lo Fazio -, una manifestazione di fede, la devozione della città e una tradizione che è parte della nostra storia. La processione del patrono, Sant’Antonio di Padova, è tutto questo e lo abbiamo vissuto con gioia, ieri sera”.
Questa sera alle 21,30 la street band ITriò percorrerà le vie del centro e alle 23.30 ci saranno i fuochi d’artificio sul porto.













