Quello di oggi pomeriggio alle 18 sarà l’incontro tecnico della verità. Saranno infatti presentati i risultati dell’escavo di 2500 metri cubi di sabbia dai fondali del porto di Anzio eseguiti la scorsa settimana da un’impresa campana. Si tratta dell’intervento per la realizzazione di un canale di accesso della larghezza di 30 metri e della profondità di 4,5 metri a ridosso del molo di sud-est. Si tratta di un intervento d’urgenza, propedeutico a quello più consistente che prevede invece la rimozione di altri 25.000 metri di sabbia dai fondali su un’area più vasta del bacino portuale. Nel pomeriggio, in una riunione convocata in comune alla presenza della Capitaneria di porto, comandanti dei pescherecci e Vetor, che collega Anzio e Ponza con gli aliscafi, saranno illustrati i risultati del lavoro eseguito. Sui quali circolano già dubbi. L’ex consigliera comunale del PD Lina Giannino sulla propria pagina Facebook ha infatti postato la registrazione del passaggio di un motopeschereccio sull’area interessata all’escavo che con il proprio ecoscandaglio avrebbe accertato un fondale di appena 2,5 metri, quindi ben due metri sotto la soglia dei 4,5 metri che consentirebbe il passaggio in assoluta sicurezza alle imbarcazioni.
Oggi pomeriggio sapremo dunque se l’intervento è andato a buon fine, oppure se i 40.000 euro spesi per spostare la sabbia da un punto all’alto del porto siano stati, letteralmente, gettati in mare.
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