Dopo cinque stagioni costellate da una vittoria in Eccellenza e due salvezze in serie D, Mario Guida decide di lasciare la panchina dell’Anzio e tornerà a lavorare nel settore giovanile del club. E lo fa sapere tramite la pagina facebook del club biancazzurro. “Resta molto difficile da scrivere e da far capire quello che provo in questo momento – dice l’ormai ex tecnico anziate -, sono tantissime le emozioni che affollano la mia mente, ripercorrendo tutto quello che ho provato ogni volta che ho guidato questa fantastica squadra da allenatore, perché sono stato a lungo calciatore con questi colori, ma da Mister senti addosso il peso di tante responsabilità. Responsabilità che mi sono sempre preso in prima persona, lo faccio anche adesso uscendo a testa alta dal ruolo di allenatore della prima squadra ma non uscirò mai da questo club con il cuore e con la mente. Ringrazio il presidente Franco Rizzaro e Antonella Mastrella perché cinque anni fa mi hanno concesso l’opportunità di allenare la squadra del mio cuore, questo grazie a un presidente che ama l’Anzio al pari della sua la sua famiglia, impiegando soldi, sacrifici e tempo. Ho preso la squadra insieme al direttore sportivo Guido Zenga, un team che era reduce dalla retrocessione, ma siamo riusciti a dar vita a un giocattolo perfetto, capace di affermarsi per tre volte di seguito miglior attacco del campionato e in sole tre stagioni l’abbiamo portata nel massimo campionato dilettantistico (Serie D ) trionfando anche nella classifica dei giovani di valore, un premio fondamentale che ha gratificato il nostro lavoro. A seguire abbiamo disputato due anni consecutivi di serie D con due salvezze: la prima al cardiopalma attraverso i playout, la seconda da pelle d’oca, conquistata all’ultimo minuto dove tutti ci davano per retrocessi, anche qui nel primo anno siamo arrivati terzi nella graduatoria dei giovani di valore e nell’ultimo anno secondi lasciando alla società un’eredita’ preziosa. Tutto questo grazie al mio meraviglioso staff che mi ha sempre supportato e sopportato. Voglio condividere le vittorie sia con chi ha iniziato ma anche con chi si è aggiunto nello staff nel corso di questi cinque anni. Grazie soprattutto a voi tifosi, un legame tatuato sulla pelle sia da parte mia e sia da un tifoso. Un bacio alle persone che oggi non ci sono più che però continuano a tifare da lassù con l’Anzio nel cuore! Grazie alla città e l’amministrazione comunale che ha sempre creduto nel sottoscritto, sostenendo la società nelle difficoltà logistiche. Grazie a tutto il movimento Anzio Calcio 1924 e mi riferisco ai bambini, ai ragazzi, ai mister e soprattutto ai genitori del settore giovanile e della scuola calcio che soprattutto quest’anno mi hanno dimostrato amore e forza per poter non mollare mai. Grazie a tutti i calciatori che ho allenato che per me sono tutti stati importanti per la mia crescita, sia calcistica che umana. Ognuno di loro lo porto nel mio cuore, si è trattato di un viaggio bellissimo, ricco di successi e emozioni forti con alcuni di loro ho pianto e gioito per questa maglia. Grazie a tutte le persone che lavorano per L’Anzio Calcio 1924 e rendono unica questa società: custodi, magazzinieri, massaggiatori, fisioterapisti, segretari, addetto stampa, grafico, nessuno escluso. Grazie infine ma non per importanza alla mia famiglia, a partire da mia moglie, sempre dalla mia parte anche quando non lo meritavo, sempre pronta a sostenermi e a confortarmi insieme alle mie due bellissime principesse, a cui a volte ho tolto tempo e serenità soprattutto dopo le sconfitte, perché ad ogni sconfitta in casa vivevo un autentico lutto. Non posso poi dimenticare mio padre che sarà sicuramente orgoglioso dell’uomo che sono perché l’allenatore passa ma l’uomo rimane. Sempre forza Anzio. Per sempre”.
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