È stata una mattinata intensa al Forte Sangallo a Nettuno in occasione del premio “Antonio Taurelli” giunto alla 16ª edizione e promosso dalla famiglia del partigiano nettunese che, dopo lo sbarco del 22 gennaio 1944, appena sedicenne, non esitò a schierarsi a fianco degli americani per combattere i nazifascisti. Dopo la guerra Antonio Taurelli ha continuato a incontrare gli studenti delle scuole di Nettuno, a raccontare gli orrori della guerra e la necessità di una pace duratura. Un percorso che, dopo la sua scomparsa, la famiglia Taurelli ha voluto proseguire. In particolare con l’impegno politico del nipote Antonio, che porta il nome del nonno partigiano, oggi consigliere comunale a Nettuno. Si è dunque parlato di pace, di un futuro migliore, anche se i tempi non promettono nulla di buono. Protagonisti assoluti gli alunni del Comprensivo Nettuno 3 guidati dalla dirigente Ramona Bica. Sono stati loro, attraverso poesie, brani di prosa, elaborati grafici e poster a lanciare un messaggio di pace. A premiare gli alunni sono stati l’assessore alla cultura Roberto Imperato, il presidente del consiglio comunale Roberto Alicandri, lo stesso Antonio Taurelli e il presidente dei Lions Silvio Spaccatrosi. Tra le tante testimonianze, quella bellissima degli alunni della quarta elementare di Piscina Cardillo, dedicata proprio al partigiano Taurelli: recatisi con gli insegnanti in visita al Cimitero americano di Nettuno hanno individuato una tomba tra tante, quella del soldato Karl Robert Hood morto dopo lo sbarco. Hanno quindi contattato i familiari del caduto in California e ora insieme agli insegnanti e alla dirigente Ramona Bica stanno lavorando ad un progetto che prevede il gemellaggio con una scuola del comune californiano dove era nato il soldato Hood.
La mattinata è stata accompagnata anche da momenti musicali: prima il coro degli alunni della scuola media che hanno intonato l’inno nazionale degli Stati Uniti e l’inno di Mameli; quindi tre docenti hanno eseguito la colonna sonora del film “La vita è bella” di Nicola Piovani e infine i più piccoli, quelli della scuola elementare, hanno intonato un canto per la pace.

















