Solo una formalità?
Non si direbbe, a giudicare da quanti si sono spesi in opinioni, talvolta con girandole paradossali, assecondando la necessità di esprimersi sulla questione.
Noi di Sinistra Italiana abbiamo partecipato con reale trasporto emotivo a questa giornata storica, ritenendolo non soltanto un atto necessario, ma dal profondo valore culturale.
Cultura? Evidentemente un termine avverso, e lo scriviamo con rammarico, anche ad una parte della maggioranza, la quale disertando i banchi ha dimostrato un disinteresse totale al valore pedagogico della discussione e della politica, oltre che una disaffezione totale al mondo giovanile, per cui atti simbolici di questo tipo, soprattutto oggi, sono importanti segnali di speranza.
Un’assenza che lascia basiti, dentro una maggioranza di centro-sinistra, in quanto dimostrazione sfacciata di una chiara appartenenza ideologica di destra, di quella destra che esula dai valori costituzionali in cui crediamo fermamente.
Noi oseremmo dire che l’infiltrazione, dunque, c’è, ed è come un solco lungo il viso, sul sorriso che la giornata di ieri ci lascia.
Una maggioranza che pure ha presentato persone di cui abbiamo apertamente apprezzato gli interventi: ci riferiamo in particolare alla consigliera Palma, e al consigliere Lo Rillo, a riprova del fatto che i giovani di questa città non vengono adeguatamente rappresentati, se non tacciati di manipolazione dall’alto.
La realtà, per molti inaccettabile, è che vogliamo una città diversa.
Se vi chiedete da dove nasca la disaffezione alla politica e la diserzione al voto, potreste trovare qui una risposta.
Ci teniamo ad apprezzare pubblicamente la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente del consiglio, i quali, e ci riferiamo in particolare al secondo (per la sua storia politica), debbano aver provato il nostro stesso sentimento nel vedere l’evanescenza di alcuni consiglieri, affidata ad un comunicato banalissimo e privo di contenuti.
Infine abbiamo convenuto chi realmente ha rappresentato i valori costituzionali all’interno dell’opposizione, e anche qui purtroppo senza molta fatica, dal momento che anche qui c’era un vuoto ingombrante.
La presenza del Patto per Nettuno, peraltro sappiamo promotore della richiesta di Revoca, ha dimostrato di essere una ferma garanzia per quello spirito di ricostruzione culturale che noi rivendichiamo come struttura essenziale, per ogni discussione che voglia rendersi degna di considerarsi tale.
La politica è amministrazione del valore, ampiamente inteso!
Chiudiamo questo comunicato con una domanda aperta a chi ci rappresenta in consiglio comunale: se la cultura politica delega sé stessa, a chi viene demandata?
Sinistra Italiana










