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Sfratto a Corso Italia 36A, il Coordinamento Unione inquilini: “subito un incontro con il sindaco”

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In una nota inviata dal sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, il coordinamento regionale Unione inquilini chiede un incontro urgente e l’apertura di un tavolo istituzionale.
“Con la presente – si legge in una nota del sindacato – intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione la gravissima situazione che coinvolge 26 famiglie, tra cui
numerosi minori, attualmente residenti nello stabile sito in Corso Italia 36A ad Anzio, oggetto di occupazione abitativa da
diversi anni a causa della grave emergenza abitativa nel territorio.
In data 15 maggio 2025, le famiglie sono state informalmente informate per vie brevi dell’intenzione di procedere allo
sgombero forzoso fissato per il prossimo 29 maggio, senza che sia stato ad oggi predisposto alcun piano di
ricollocazione né soluzioni alternative per i nuclei familiari coinvolti.
Tale situazione – continua la nota – configura un rischio per la salute e l’ordine pubblico, oltre a rappresentare una potenziale violazione dei
diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e da normative internazionali, tra cui il diritto all’abitazione, alla salute e alla
tutela dei minori nel diritto allo studio.
A tal proposito, si ricorda che, ai sensi dell’art. 50, comma 5, del D.lgs. 267/2000, il Sindaco è autorità sanitaria locale e
può intervenire per “fronteggiare emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale”. Inoltre,
l’art. 54, comma 4, del medesimo decreto, attribuisce al Sindaco poteri di ordinanza “per prevenire ed eliminare gravi
pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo con urgenza l’apertura di un tavolo istituzionale, con la partecipazione del Comune
di Anzio, dei Servizi Sociali, della Prefettura e di altri eventuali soggetti competenti, al fine di:

  • discutere soluzioni abitative temporanee e/o alternative dignitose per le famiglie coinvolte;
  • posticipare lo sgombero fino alla definizione di tali soluzioni;
  • evitare un intervento forzoso che avrebbe effetti devastanti sul piano umano e sociale.
    Confidiamo nella sensibilità e nel senso di responsabilità delle istituzioni locali – concludere il sindacato – e restiamo a disposizione per un incontro
    urgente nei prossimi giorni”.