Da una settimana e in carcere a Velletri Massimiliano Santachiara, 28 anni, precedenti per spaccio, accusato dalla Procura di aver ucciso Cosimo Ciminiello, 37 anni, con un colpo di pistola calibro 22 la sera del 23 marzo nella zona delle case popolari di via Lucania a Nettuno. Per il Gip del Tribunale di Velletri “sussistono gravi indizi di colpevolezza”. Un omicidio, a quanto emerso, maturato nel mondo dello spaccio di stupefacenti. La vittima avrebbe pagato con la vita per un mancato saldo di un debito di poche decine di euro per l’acquisto di droga. “Bro, ma che sei matto stavo a giocà…”. Sono le sue ultime parole sentite prima del colpo di pistola fatale sentite dalla compagna di Ciminiello che lo aveva contattato in videochiamata mentre andava all’appuntamento con l’assassino forse per acquistare droga o per un chiarimento finito nel sangue. Domenica 23 marzo, verso le 19,30, Ciminiello lascia… Continua a leggere l’articolo cliccando e sfogliando GRATIS di seguito il nostro settimanale online: